
Roma. Si sono già dileguati 40 dei 144 immigrati maggiorenni sbarcati dalla Diciotti e affidati alla Cei o al centro di Messina. Per la legge, queste persone hanno libertà di movimento e quindi non sono sottoposte alla sorveglianza dello Stato. Erano così disperate che hanno preferito rinunciare a vitto e alloggio garantiti per andare chissà dove. È l’ennesima prova che chi sbarca in Italia non sempre scappa dalla fame e dalla guerra, nonostante le bugie della sinistra e di chi usa gli immigrati per fare business». Lo dichiarano i sottosegretari all’Interno, Stefano Candiani e Nicola Molteni.
La notizia arriva direttamente dal Viminale: in 6 si sono allontanati il primo giorno di trasferimento, 2 eritrei, destinati alla diocesi di Firenze, non sono mai rientrati a Mondo Migliore il 2 settembre, altri 19 hanno seguito l’ esempio dei connazionali l’ indomani, mentre altri 13 se ne sono andati martedì.
