

“È sconcertante che nel 2022 un operaio di 23 anni possa perdere la vita dentro un cantiere”: così la segretaria regionale della Fillea Cgil Erika Collu sulla morte di Salvatore Piras “sulla quale attendiamo chiarezza – aggiunge – consapevoli che c’è sempre un nesso tra i fatti che portano a incidenti mortali e infortuni e il rispetto o meno di tutta la catena di regole, norme e prescrizioni che servono a garantire la sicurezza”.
È oltretutto preoccupante il susseguirsi di incidenti gravissimi che si stanno verificando negli ultimi tempi, come la tragedia sfiorata a Posada che ha coinvolto un operaio di 27 anni meno di un mese fa, e
prima ancora la morte di un ragazzo di soli vent’anni nell’impianto di Manufatti di Isili.
La Fillea esprime, in generale, preoccupazione per la delicata fase che attraversa il settore edile: “Se da una parte ha ritrovato nuovo slancio grazie ai diversi bonus introdotti dal governo, dall’altra non sembra sempre attrezzato a far fronte alla mole di lavoro e scadenze e, purtroppo, a pagare le spese di queste situazioni, sono sempre i lavoratori”.
Su un tema cruciale come quello della formazione inoltre, il sindacato denuncia il ricorso, sempre più diffuso, a erogatori di corsi – non certificati, di bassissima qualità e persino in modalità unicamente
online – che non garantiscono l’esperienza formativa necessaria a operare dentro un cantiere edile. Da qui l’appello a tutte le imprese e ai soggetti che devono controllare e monitorare la presenza dei requisiti di idoneità e del rispetto di tutte le norme di sicurezza, dei contratti e della stessa certificazione della formazione, di promuovere la diffusione e il ricorso al sistema della bilateralità contrattuale che garantisce i necessari livelli formativi.
“In questo senso – conclude Erika Collu – è decisamente importante il fatto che con il rinnovo del contratto Industria sia stato attribuito un valore strategico proprio alla formazione certificata dalla
bilateralità contrattuale (attraverso le scuole edili) che fornisce le necessarie garanzie di conoscenza delle dinamiche del ciclo produttivo edile”.
foto Matteo Setzu
