Cagliari, che vittoria! Battuto il Sassuolo con una rete di Deiola

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Il Cagliari, dopo cinque sconfitte, ritrova la vittoria ai danni del Sassuolo di Dionisi. Nel giorno del ritorno in Sardegna del sempre amato Enzo Francescoli, doveroso è l’omaggio all’ultrà Federico Locci scomparso in settimana.

“Chicco,, il bello dell’ essere ultras” è l’omaggio degli Sconvolts, E sicuramente è bello e lecito chiedersi quanto gli sarebbe piaciuto festeggiare la vittoria della sua squadra in una Sardegna Arena finalmente piena e colorata.

Arrivano i tre punti ma l’incontro è stato tuttaltro che semplice. Il Sassuolo di Dionisi, è una squadra difficile, ben organizzata e capace di infierire in qualsiasi circostanza. Dopo il gol di Deiola, la squadra di Mazzarri ha continuato a cercare il raddoppio ma il tiro in acrobazioa di Raspadori nei minuti di recupero, neutralizzato da un ottimo Cragno, poteva rendere ingiusto il risultato.

Alla fine, ad avere la meglio è stata la squadra locale, e sono tre punti d’oro per la lotta alla salvezza.

Il Cagliari schiera con Cragno, Altare, Lovato, Carboni, Bellanova, Marin, Grassi, Deiola, Dalbert, Joao Pedro, Keita Balde..

Dionisi invece sceglieConsigli, Toijan, Chiches, Ferrari, Kyriakopoulos, Lopez, Frattesi, Defrel, Raspadori, Traorè, Scamacca.

Cominicia bene il Cagliari al 4′ quando Marin, inseritosi nell’area avversaria, fa partire un destro che Consigli neuatralizza distendendesi. Due minuti dopo, Joao Pedro, di testa, non inquadra la palla.

Al 21′, Toijan lascia per infortunio e viene sostiuito da Tressoldi. Il Cagliari fra il 24′ e il 25′ in due occasioni cerca la seconda rete. La prima è quando Ferrari, in anticipo su Bellanova, centra la propria porta. La seconda è con Keita Balde che di testa non inquadra bene.

foto Cagliari Calcio

Al 39′, Keita Balde ci prova con un “falso “tiro, niente da fare. Stessa cosa avviene due minuti dopo. Tuttavia, l’idea che il gol stia per arrivare, è surrogata al 42′: Marin crossa dalla destra e Deiola, di destro, è il più lestro. E’ il quarto gol per il sardo.

Poco dopo, la bellissima rete di Joao Pedro viene annullata per offiside. E’ tempo di riposarsi.

La seconda fazione riprende con un Sassuolo più tonico. Al 47′, Traorè, arpiona un bel passaggio in area e spara in porta ma Cragno dimostra il suo valore. Al 58′ è ancora Joao Pedro illuminato da Marin, colpisce sicuro ma Consigli coi piedi gli nega il gol.

Girandola di cambi in pochi minuti. Dionisi porta fuori Defrel e Kyriakopoulos e inserisce Rogerio e Konradsen Ceide. Mazzarri, prima toglie Keita Balde per Pavoletti, poi inserisce Rog per Deiola. Dopo Baselli entra al posto di Grassi. Poi ultime carte per il Sassuolo: Henrique e Djoricic per Fratessi e Scamacca.

Rog, in netta crescita, vince un contrasto a centrocampo e corre verso la porta ma è troppo stanco per superare Ferrari. Poi al 87′, Joao Pedro e Bellanova lasciano spazio a Pereiro e Zappa. Non è ancora tempo di salutarsi perchè nei sei minuti di recupero, succede qualcosa di emozionante. Pereiro, serve al centro area ma il suo è un assist per Djuric: il palo lo salva dall’autogol. Ma il “meglio” deve ancora venire quando Raspadori in acrobazia colpisce una palla al cenro dell’area ma l’Uomo Cragno, in plastica presa, gli nega il pareggio.

Qualche giro di lancetta e triiplice fischio finale. Era da tanto tempo che non si vedeva un Sardegna Arena pieno e festante. E ancora una volta, si sentono i Depeche Mode.

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