
Ha fatto tappa oggi a Cagliari l’UniStem Tour, l’iniziativa nazionale curata dal Centro UniStem dell’Università degli Studi di Milano guidato dalla Prof.ssa e Senatrice a vita Elena Cattaneo e da Fondazione TIM, con l’obiettivo di coinvolgere migliaia di ragazzi delle scuole superiori di secondo grado, tra i 16 e i 19 anni, e ispirarli nella scelta di percorsi formativi e professionali nel campo della scienza e della tecnologia.
L’evento si è svolto presso il Convitto Nazionale “Vittorio Emanuele II” di Cagliari a cui hanno preso parte oltre 200 studenti e numerosi insegnanti dello stesso istituto.
Protagonista dell’appuntamento di oggi è stato Telmo Pievani, filosofo della biologia ed esperto di teoria dell’evoluzione dell’Università di Padova.
Si è trattato del quinto di una serie di 30 incontri che copriranno in due anni tutto il Paese, dal nord al sud alle isole portando nelle scuole alcuni tra i “numeri uno” del panorama scientifico italiano: tra gli scienziati che hanno dato la loro adesione al tour vi sono la direttrice del Cern Fabiola Gianotti, l’antropologa forense Cristina Cattaneo, il virologo Roberto Burioni, l’esperto in medicina rigenerativa e staminologo Michele De Luca, il matematico Alessio Figalli, l’immunologo Alberto Mantovani.
In particolare, il titolo della lezione di oggi a Cagliari è stato: Migranti, da due milioni di anni. Pievani ha spiegato ai ragazzi presenti come le ultime scoperte nel campo dell’evoluzione umana ci stiano restituendo un’immagine ampiamente inaspettata sulle nostre origini. Migrare in seguito a cambiamenti climatici è sempre stata una strategia cruciale degli esseri umani. Nella storia del genere Homo, infatti, a partire da 2 milioni di anni fa, si sono ripetute vaste migrazioni dall’Africa. Quando i primi gruppi di Homo sapiens uscirono dall’Africa – ha raccontato Pievani – essi incontrarono in Eurasia i discendenti delle espansioni precedenti con il risultato sorprendente che, fino a 50 millenni fa, la Terra era abitata da almeno cinque specie umane differenti, spesso co-abitanti nello stesso territorio. Con almeno due di queste forme umane alternative i nostri antenati si sono accoppiati, scambiando materiale genetico: una storia plurale in cui la dimensione geografica e migratoria è diventata centrale, il tutto grazie alla convergenza di dati molecolari e paleontologici.
In un contesto in cui meno di due studenti su dieci (18%) dichiarano di volersi iscrivere a una facoltà STEM, percentuale che scende al 14% tra le ragazze*, il contatto diretto con questi “campioni” italiani della scienza vuole consentire ai ragazzi di conoscere il fascino di indagare l’ignoto attraverso le storie che si nascondono dietro ad ogni scoperta, per raccogliere la sfida di impegnare il proprio talento nell’avventura della ricerca e dell’innovazione.
Agli incontri live del tour si affianca inoltre una campagna di ingaggio e comunicazione attraverso i social e il web, curata da Skuola.net per coinvolgere un più ampio numero di ragazzi. UniStem Tour sarà in questo modo in grado di raggiungere anche gli studenti che non potranno partecipare dal vivo alle tappe.
La prossima tappa del Tour prevista per il 2019 è in programma a Palermo il 3 dicembre.
