Apertura anno giudiziario. Pietro Pittalis: "Criticità nelle strutture giudiziarie sarde, riforme animate da finalità giustizialiste"

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<<A fronte dei dati esposti nelle relazioni del Presidente della Corte d’Appello e del Procuratore Generale di Cagliari, che hanno evidenziato le criticità in cui versano le strutture giudiziarie sarde, anche per la carenza di magistrati e personale amministrativo, il rappresentante del Ministro Bonafede si è limitato a fare l’elenco dei provvedimenti adottati, tra cui l’abolizione della prescrizione, che hanno evidentemente il sapore della beffa ai danni dei cittadini e degli operatori del diritto>>. E’ quanto afferma Pietro Pittalis (Componente della Commissione Giustizia della Camera dei Deputati) sull’apertura dell’anno giudiziario. <<Si tratta, come hanno messo bene in evidenza i rappresentanti dell’Avvocatura Sarda, di mini riforme rabberciate, interventi a singhiozzo animati da finalità giustizialiste, che  segnano il requiem dello Stato di Diritto – continua il parlamentare isolano di Forza Italia – C’è un uso disinvolto, anzi diciamo pure un abuso, del diritto penale: con un’impressionante leggerezza, si pensa sempre che sbattere le persone in cella e buttare la chiave sia la soluzione  migliore, che sia giusto lasciare le persone eternamente in balia della pretesa punitiva dello Stato, che la restrizione della libertà personale e patrimoniale possano basarsi su mere presunzioni e indici di pericolo>>. L’azzurro non ha dubbi. <<Siamo di fronte ad un Ministro che pensa di risolvere i problemi della giustizia – conclude Pittalis – con il ricorso ad un  campionario di mostruosità giuridiche,  alle quali continueremo ad opporci. Lo Stato di diritto è un patrimonio inestimabile e non possiamo consentire che un pugno di dilettanti allo  sbaraglio lo mandi al macero>>.

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