Apple nella bufera. Dopo le class action avviate negli Stati Uniti, anche in Italia si pensa di adire le vie legali contro l’azienda di Cupertino. Nel mirino dei consumatori è il caso degli iPhone più vecchi ‘rallentati’.
Non è raro che l’iPhone dopo qualche tempo diventi più lento. Il caso, dibattuto su Reddit, aveva portato alcuni utenti a concludere che dipendesse dalla batteria. Il polverone si è alzato quando la Apple ha confermato quello che milioni di utenti in tutto il mondo hanno potuto sperimentare direttamente: poiché “le batterie agli ioni di litio perdono capacità di rispondere ai picchi di corrente quando sono al freddo, hanno poca carica o sono vecchie” e ciò “può portare all’inatteso spegnimento dell’apparecchio per proteggere i suoi componenti”. “Lo scorso anno – spiega la Apple – abbiamo rilasciato una funzionalità per iPhone 6, iPhone 6s e iPhone SE per limitare i picchi istantanei ai casi strettamente necessari, in modo da evitare lo spegnimento improvviso quando si verificano queste condizioni”.
In pratica, Apple per motivi di sicurezza è andata a diminuire le prestazioni degli iPhone che presentavano una batteria fin troppo consumata. Insomma, nelle intenzioni dell’azienda di Cupertino non ci sarebbe quella di spingere gli utenti a comprare uno smartphone nuovo ma solo quello di evitare spegnimenti improvvisi. Il fatto è che il cambio della batteria, sebbene costoso, non è paragonabile a quello dell’acquisto di un nuovo telefono.