

Nona edizione del Bflat Jazz Festival e nell’oramai collaudato club egregiamente diretto da Marcotullio Coco arrivano tre stelle della musica internazionale: Paula Morelenbaum, Bobby Watson e Andrea Pozza.
Il primo appuntamento è venerdi 6 maggio alle ore 21.30 con la cantante brasiliana, fra le più note del Sudamerica. La sua è una carriera da solista ispirata alla musica di Jobim e di Vinícius de Moraes, veri padri della bossa nova e a quelle del repertorio della canzone brasiliana degli anni Quaranta e Cinquanta.
Paula Morelenbaum, insiema al marito violoncellista Jaques Morelenbaum, ha fatto parte, dal 1984 al 1994, di Nova Banda, storico gruppo di Antonio Carlos Jobim, un altro mito della musica brasiliana. Loro due, poi, si sono uniti artisticamente a Ryūichi Sakamoto, uno dei maestri nel miscelare la musica etnica orientale con le sonorità elettroniche occidentali. E’ una collaborazione che contribuisce ad incrementare la fama internazionale di Paula Morelenbaum.
Casa, Live in Tokyo e A day in New York, ben acclamati dalla critica musicale, precedono Berimbaum (2004), un omaggio a Vinicius de Moraes con una rivisitazione della sua musica attraverso un sound elettroacustico. Nel 2008 esce Teleco-Teco , un album dedicato alle canzoni brasiliane pre bossa nova e meritevole di nomination per il Latin Grammy e per il Brazilian Music Award 2009 nella categoria ‘MPB – Miglior Album’.
Nel 2010, con Ralf Schmid al pianoforte e Joo Kraus alla tromba, ecco il progetto Bossarenova, una formazione dove cultura brasiliana e cultura europea si fondono in ritmi e armonie evocative e ricche di fascino.
Inoltre, Paula Morelenbaum si è esibita in prestigiosi contesti come la Carnegie Hall di New York, il Felicia Blumenthal Festival di Tel Aviv, Umbria Jazz, il Nuovo Morning Jazz Club di Parigi, il Blue Note di Tokyo, Milano, Rio de Janeiro e Sao Paulo, il Java Jazz Festival, il Birdland di New York, la Jordan Hall di Boston ecc.
Ma il Bflat è anche Bobby Watson (sax contralto) e Andrea Pozza (Pianoforte), in programma sabato ore 22. Un’altra perla a Cagliari considerando che Watson è ritenuto fra i più grandi jazzman in attività.
Dagli esordi negli anni 70 con le esperienze con Art Blakey negli anni 70 a oggi, Watson ha conosciuto generazioni di musicisti, moltiplicando collaborazioni ed esperienze, grazie alle quali è ormai parte della storia del jazz. Alto sassofonista, ma anche compositore e didatta, viene da Kansas City, una delle città dove è nato il jazz.
Matricola della Miami University insieme a Jaco Pastorius, Pat Metheny e Bruce Hornsby, dopo la laurea si sposta a New York City diventando, dal 1977 al 1981, direttore musicale dei Jazz Messengers, significativa esperienza al fianco di Art Blakey che lo consacra, facendolo entrare nell’Olimpo del jazz: «Fu lui a insegnarmi che non dovevo cercare di esprimere tutto me stesso in un unico assolo».
Andrea Pozza debutta a soli 13 anni, negli anni ha avuto una intensa attività concertistica che lo ha portato ad affermarsi come uno dei pianisti più richiesti del jazz italiano. Ha collaborato stabilmente con Gianni Basso e ha fatto parte del quintetto di Enrico Rava dal 2004 al 2008, incidendo per ECM the Words and the Days. Pozza ha anche una notevole esperienza in campo internazionale, dalle collaborazioni con grandi musicisti come Harry “Sweet” Edison, Bobby Durham, Chet Baker, Phil Woods, Gerge Coleman, Scott Hamilton, Lee Konitz, Sal Nistico.

Giornalista