
Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri, in un’operazione congiunta coordinata dalla Procura della Repubblica di Oristano, hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Oristano, a carico di S.A., classe 1957, residente a Cabras, arrestato per detenzione e porto abusivo di due pistole illegalmente possedute.
Lo scorso 31 ottobre, S.A. si era recato in aperta campagna nei pressi dello stagno di Cabras e lì, per intimidire un giovane che aveva poco prima fatto salire a bordo della sua auto, aveva esploso in aria sette colpi di pistola, per poi allontanarsi repentinamente dal posto, perché la sua presenza era stata notata da alcune persone che in seguito a tale episodio, avevano contattato le forze dell’ordine.
Dalle indagini è emerso, che l’uomo salito a bordo dell’auto dell’arrestato, era da questi ritenuto il responsabile della fine della sua relazione con la ex fidanzata.
L’arrestato, che ha negato ogni addebito e si è rifiutato di fornire elementi utili per il ritrovamento delle due armi, è stato rinchiuso nel carcere di Massama a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Le contestazioni nei confronti dell’indagato sono molto pesanti, per i reati che gli vengono contestati, infatti, è prevista la reclusione in carcere da un minimo di 2 a un massimo 10 anni e la multa da euro 4.000 a euro 40.000 per il porto abusivo di armi in luogo pubblico, mentre per l’illegale detenzione delle stesse è prevista la reclusione da un minimo di 1 a un massimo di 8 anni e la multa da euro 3.000 a euro 20.000.
