
Cagliari. Cultura ambientale, cultura economica e cultura sociale. Tre culture che oggi come in passato, si guardano spesso e reciprocamente con sospetto, di traverso e con superiorità. Eppure non a Cagliari. Qui “l’Amministrazione comunale punta già da tempo sulla riduzione del consumo di suolo, sull’incentivazione dell’utilizzo del trasporto pubblico e veicoli a basso impatto ambientale, sull’innovazione tecnologica e sulla governance, ponendole alla base dello sviluppo della città e dell’equità distributiva dei benefici”, di cui è emblema la riqualificazione del Lungomare Poetto. A dirlo questa mattina al Palazzo Civico di via Roma 145, l’assessora Francesca Ghirra che nel corso di una conferenza stampa ha lanciato la candidatura a “Capitale Europea della Sostenibilità 2021”.
Diventare Capitale Europea della Sostenibilità produrrebbe vantaggi. Oltre a dare nuovo impulso per continuare a migliorare le politiche orientate alle diverse declinazioni di sostenibilità, l’accesso alla rete delle città che hanno ottenuto il titolo di “Capitale Verde” nelle precedenti edizioni per la condivisione di idee e esperienze, l’aumento del turismo e del profilo internazionale della città, una crescita delle possibilità di sostegno finanziario pubblico e una enfasi per i progetti ambientali attraverso sponsorizzazioni e sovvenzioni, una copertura mediatica internazionale. E, non ultimo, nuove occasioni di lavoro, perché diventerebbe più attrattiva per gli investitori.
L’obiettivo è quindi “mettere a sistema tutto quello che non soltanto il Comune, ma tutta la città hanno fatto in questi anni attraverso questa candidatura. E che sarà caratterizzata per quello che è Cagliari, ovvero una città di mare, una città del mediterraneo, una porta d’accesso tra il Nord Africa e l’Europa, un luogo di transito di genti e di persone che vogliamo rendere sempre più sostenibile e accogliente”.
A ciò contribuiranno i 14 milioni di euro del PON Città Metropolitane che oltre a promuove l’inclusione sociale, saranno utilizzati per completate le piste ciclabili, sostituire tutte le lampade a incandescenza con illuminazione a led, e 1,5 milioni di fondi POR per efficientare energeticamente tutto il complesso degli edifici comunali di via Sauro.
Dello stesso tono gli interventi di Valeria Saiu (Università degli Studi di Cagliari) e Andrea Vallebona (Società Rete Gaia), che hanno anche esemplificato quelli che sono gli indicatori dettati dalla Commissione Europea per l’elaborazione del dossier di candidatura che sarà presentato pubblicamente il prossimo venerdì 26 ottobre in occasione di Climathon Cagliari 2018, la maratona sui cambiamenti climatici che si terrà al Polo di Architettura in via Corte d’Appello 87.
Il Comune, in collaborazione con l’Assessorato regionale della Difesa dell’ambiente, l’Università e la Rete delle Professioni Tecniche, organizza l’iniziativa sull’adattamento ai cambiamenti climatici promossa da Climate-KIC, il più grande partenariato pubblico-privato europeo che si occupa di innovazione per contrastare i cambiamenti climatici. La manifestazione, nata per diffondere la conoscenza, promuovere l’innovazione nella sfida ai cambiamenti climatici e favorire lo sviluppo e la creazione di una società zero carbon, sarà l’occasione per riflettere e proporre visioni innovative su alcuni dei più importanti temi del progetto sostenibile della città e l’adattamento ai cambiamenti climatici, in linea con le sfide che Cagliari intende affrontare anche attraverso la sua candidatura al prestigioso premio European Green Capital Award per l’edizione 2021: uso del suolo, gestione dell’acqua, isole di calore.
Per Matteo Lecis Cocco Ortu, presidente Commissione Pianificazione strategica e Urbanistica, la candidatura a “Capitale Europea della Sostenibilità 2021” catalizza il lavoro e le sinergie di tutte le componenti sociali e istituzionali di Cagliari. Di fondamentale importanza sarà anche per la scrittura da parte del Consiglio comunale, delle “linee guida per l’adeguamento del nuovo Piano Urbanistico”.
“Compilando un questionario online (link più sotto indicato) – ha concluso Francesca Ghirra, titolare della Pianificazione strategica e Urbanistica – le cittadine e i cittadini potranno valutare le iniziative portate avanti sin ora e proporne di nuove, per rendere Cagliari più sostenibile”.
Questionario – Cagliari Sostenibile
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdW7NsPqe1SfFpNdvd6MUMOgEP1fdlCumyvuRarK2oKEbjypg/viewform
