
Sabato 12 e domenica 13 Capoterra è pronta a mettersi in mostra con ‘Lollas e Pratzas Antigas’, la rassegna che intende raccontare e valorizzare la tradizione locale. Tante case campidanesi apriranno i portoni per accogliere i visitatori, tante piazze verranno tirate a lucido, tra prodotti enogastronomici e artigianali del territorio, sfilate di buoi e cavalli, musica e cinema. Una due giorni che mostrerà il passato e il presente della città.
Le case costruite in terra cruda sono storicamente le più diffuse in tutto il panorama campidanese. È un’architettura che ancora oggi caratterizza i centri storici di tanti Comuni, compresa Capoterra, con le necessarie ristrutturazioni che non vanno a modificare l’impostazione generale: nel cortile centrale si affaccia sa lolla, il loggiato, elemento imprescindibile dell’abitazione, nel quale in passato venivano svolte gran parte delle attività quotidiane, prevalentemente legate alla cultura agropastorale. Altrettanto storicamente le piazze sono il luogo della socialità, il luogo d’incontro degli abitanti, dove stare insieme agli altri componenti della propria comunità, per motivi di lavoro e, più di recente, di svago.
“Abbiamo lavorato veramente tanto affinché il programma fosse ricco di eventi – commenta l’Assessore comunale allo Spettacolo, al Turismo e allo Sport Giovanni Montis -. Sono previste visite guidate, mostre, film, degustazioni, esposizione hobbisti, prodotti artigianali del territorio, sfilate delle varie associazioni folkloristiche, con buoi e cavalli, esposizioni di vini. E poi la presentazione del film “Fragheterra”, alla presenza della regista Katia Corda e degli attori, e i concerti con Claudia Aru e Maria Giovanna Cherchi. Tantissime iniziative per trascorrere un fine settimana alla scoperta del territorio. Un momento di riscatto sociale e culturale della città: valorizziamo la tradizione per costruire momenti di crescita comune, ripartiamo da quello che siamo per guardare insieme a quello che vogliamo diventare”.
Il fine settimana organizzato dall’Amministrazione comunale di Capoterra, in collaborazione con l’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, con il contributo della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna, si aprirà sabato 12 novembre alle 16.30 con l’inaugurazione della manifestazione. Per i saluti istituzionali saranno presenti il Sindaco Beniamino Garau, l’Assessora a Cultura e Tradizioni Donatella Dessì e l’Assessore a Spettacolo, Turismo e Sport Giovanni Montis. Gli eventi proseguiranno in serata e per tutta la giornata di domenica 13.
All’interno di ciascuna casa sono previste diverse attività. Sa domu de Giuseppi Mesi, Sa domu de Anselmu Baire, Sa domu de Carau, Sa domu de is Pianus, Su Furriadroxiu de Tziu Aieddu, Sa domu de Pepi Pinna ospiteranno visite guidate, mostre d’arte, antichi giochi per bambini, degustazioni, accompagnati da canti e musiche tradizionali. Iniziative sono in programma anche nella strada principale, ‘sa Ia Manna’, e nelle piazze, tra esposizioni di hobbisti, dimostrazioni e prodotti artigianali del territorio. È inoltre in programma una sfilata che andrà a toccare le varie corti: ci saranno i gioghi di buoi con il carro agricolo, il cavallo con la dottorina, le maschere sarde “mustajones e orku foresu”, i suonatori di launeddas, i Tenores Montalbu di Siniscola, il gruppo folk Sa Scabitzada.
A Sa Caserma Beccia, sia sabato che domenica, alle 16.30, è in programma la presentazione del film “Fragheterra”, letteralmente “profumo di terra”. La pellicola, ambientata in Sardegna, intende valorizzare il popolo sardo e l’Isola tutta, come terra da amare e rispettare. È prevista la presenza della regista Katia Corda e degli attori Franco Mascia, Carmelo Bacchetta, Valentina Sulas. E sempre con l’obiettivo di dare valore alla nostra terra anche per quanto riguarda la musica spazio a due artiste molto conosciute quali Claudia Aru, che alle 19 canterà nella Domu de Pepi Pinna, e Maria Giovanna Cherchi, che alle 21 salirà sul palco di Pratz’e Cresia di Sant’Efisi per il gran finale di sabato, all’insegna della tradizione e del coinvolgimento.
Tra racconti di vita passata, prodotti dal sapore intenso e buona musica sarà l’occasione per i capoterresi per ritrovarsi, parlare, stare insieme, orgogliosamente circondati dai valori della comunità. Ma sarà anche un modo per raccontarlo a chi arriverà da fuori città, abitanti dall’area vasta e turisti in senso stretto. La tradizione è il nostro passato, il presente e anche il nostro futuro.
