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INPS, tempi lunghi per il calcolo della pensione, famiglie costrette a indebitarsi per mangiare
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INPS, tempi lunghi per il calcolo della pensione, famiglie costrette a indebitarsi per mangiare

La questione dei tempi di attesa per chi ha presentato la domanda per la pensione è una vergogna che viene a galla, stavolta con la complicità della politica. In particolare, la pensione "anticipata" quota 103, i cui requisiti sono almeno 62 anni di età e 41 anni di contributi, è ricalcolata interamente col contributivo e prevede una finestra di attesa di 7 mesi per i lavoratori privati e 9 mesi per quelli del settore pubblico. Ma non è tutto. La vergogna delle vergogne è che, oltre alla finestra di attesa, bisogna aspettare i tempi di lavorazione della pratica, che vanno dai 55 ai 120 giorni e potrebbero anche allungarsi. Una pratica che, con la massima pignoleria, necessita di non più di 30 minuti di lavorazione. La ciliegina sulla torta è che, dalla decorrenza della pensione, quin...
Sardegna ecco le nuove province. Alla faccia del referendum del 2012, la sovranità appartiene al popolo??
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Sardegna ecco le nuove province. Alla faccia del referendum del 2012, la sovranità appartiene al popolo??

“L’articolo 1 della Costituzione della Repubblica Italiana afferma che la sovranità appartiene al popolo e l’articolo 75 rafforza la sovranità popolare attraverso l’istituto del referendum abrogativo. Nel 2012, a causa dell’inerzia delle forze politiche, abbiamo dovuto ricorrere alla democrazia diretta per abrogare le quattro nuove province e abbiamo espresso la volontà di fare a meno anche delle quattro province storiche: Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano. Ebbene dopo questo le province sono diventate 5, con l’invenzione della provincia del Sud Sardegna, che ha prodotto più danni che benefici. Quest’ultima provincia, senza una logica territoriale, è stata dettata da scelte politiche irresponsabili figlie dei giochi di potere. Questo ha aggravato i problemi dei cittadini resident...
Elezioni europee: vince l’astensionismo con la maggioranza assoluta
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Elezioni europee: vince l’astensionismo con la maggioranza assoluta

Per le elezioni europee alla chiusura dei seggi alle ore 23 ha votato meno della metà degli aventi diritto. È quanto emerge dai dati del Viminale pubblicati sul portale ’Eligendo’ arrivati dopo quasi tre ore dalla chiusura dei seggi. Alle precedenti elezioni europee, nel 2019, l’affluenza finale era stata del 54,5%. Il flop era inevitabile. La maggior parte degli italiani non ha fiducia nell'Europa, né nei politici, e preferisce non andare a votare. Ora i partiti cercheranno di trovare un capro espiatorio, ma se il popolo è sovrano, la risposta è chiara: l'Europa non funziona e una così grande l'astensione è un segnale chiaro che i politici non sono in grado di cambiare nulla. Questo scetticismo dimostra che la maggioranza non vuole essere rappresentata da una classe politica incompete...
Buone feste
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Buone feste

Stiamo arrivando alla fine di un anno difficile, per certi versi incomprensibile. Un anno tristemente percosso da eventi terribili. Le guerre in Ucraina e in Israele senza un orizzonte temporale, sempre più cruente, a dimostrazione che il valore della vita umana è meno di zero. Regna solo l’egoismo ed il dio denaro. Il male travestito da “democrazia” ha in mano il potere. Ogni tanto bisognerebbe domandarsi chi c’è dietro ai leader mondiali alle decisioni politiche che scombussolano gli equilibri e le nostre vite. E’ sotto gli occhi di tutti che il Presidente di quella che da decenni è la nazione guida, sia un vecchietto di indole bellicosa con demenza avanzata, non riesco a credere che le sorti del mondo siano state lasciate impunemente nelle sue mani, c’è da chiedersi: chi comanda veramen...
Pensioni, manovra capestro, trombati migliaia di lavoratori
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Pensioni, manovra capestro, trombati migliaia di lavoratori

La montagna ha partorito un topolino e per giunta pieno di pulci. Questo in sintesi il risultato dei proclami in campagna elettorale contro la Legge Fornero. Il cavallo di battaglia della Lega non solo è stato disarcionato ma è caduto pesantemente sulla groppa di decine di migliaia di lavoratori. Per questi lavoratori in procinto di andare in pensione è stato come una visita prostatica con un medico con le dita da muratore. Del resto c’era da aspettarselo da un governo guerrafondaio che manda gli F16 per bombardare all’estero e sa usare chirurgicamente o, a piacimento, a tappetto gli F24 contro il proprio popolo. Non bisogna essere dei tecnici per capire che la nuova quota 103 penalizzata, che riduce l’assegno quasi alla soglia di povertà, è una misura impossibile per la maggior parte d...
Pensioni. Il governo va nella direzione opposta alle promesse: dal 2025 adeguamento all’ aspettativa di vita
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Pensioni. Il governo va nella direzione opposta alle promesse: dal 2025 adeguamento all’ aspettativa di vita

La speranza di vita, applicata al requisito per la pensione anticipata (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e uno in meno per le donne), come all’età per la pensione di vecchiaia, torna a correre dal 31 dicembre 2024 anziché dal 31 dicembre 2026. Dal 2025 quindi l’età per uscire dal lavoro potrebbe aumentare di qualche mese. Una mossa inaspettata che va nella direzione opposta alle promesse fatte in campagna elettorale 41 anni per tutti, cavallo di battaglia della Lega. Una pugnalata alle spalle. E se quota 103 ha riscosso poco successo quota 104 con queste penalità non è una strada percorribile per nessuno, un furto legalizzato. Se l’obiettivo era eliminare la riforma Fornero, con queste misure, numeri alla mano, la situazione è peggiorata. Nessuno dimentica le lacrime di Elsa ...
Il Pd tenta di nascondere la sconfitta, ma il destino di Letta è segnato
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Il Pd tenta di nascondere la sconfitta, ma il destino di Letta è segnato

Nel giorno più nero della sinistra italiana, il Pd manda in avanscoperta Debora Serracchiani che dice: "Siamo primo partito d'opposizione" “È una serata triste per il Paese”. Nel giorno in cui il centrodestra di Giorgia Meloni stravince le elezioni, spetta a una donna, Debora Serracchiani, commentare il risultato elettorale del Pd. E come consuetudine lo fa guardando dall’alto in basso gli italiani, ma è inutile arrampicarsi sugli specchi: il Paese ha scelto votando democraticamente e, visti i risultati, la serata è triste solo per la sinistra. “Siamo però la prima forza di opposizione in Parlamento, siamo la seconda forza politica e quindi riteniamo di dover fare un'opposizione importante”, ha sottolineato la capogruppo dei democratici alla Camera. Parole che, in un certo sen...
Le multe ai no vax serviranno per armare l’Ucraina
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Le multe ai no vax serviranno per armare l’Ucraina

Si scatena la rabbia del governo contro chi non si è voluto vaccinare, contro chi non crede nell’efficacia dei vaccini anti covid. Terrapiattisti, negazionisti, sovversivi, ribelli, terroristi, antidemocratici, pericolosi, di tutto e di più si è tentato a parole per umiliare e costringere chi non vuole sottoporsi al trattamento. Con i fatti poi ci si è spinti persino a privare della libertà fondamentali, si è tolto il diritto al lavoro, il diritto alla vita sociale introducendo regole da regime totalitario. Con quale risultato? Chi per scelta o costretto col ricatto si è sottoposto a due tre (è in arrivo la quarta) dosi di vaccino spesso e volentieri si è ammalato ugualmente contagiato nella maggior parte dei casi da persone anch’esse plurivaccinate, visto che chi non è vaccinato è stat...
Annullate le libertà per i no vax
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Annullate le libertà per i no vax

L’odio è venuto a galla e ormai senza nessun pudore sono arrivate le misure più dure e più assurde contro la cosiddetta pandemia dal momento che è un laboratorio per sperimentare le tecniche della paura e il limite fino al quale ci si può spingere per limitare e annullare le libertà come quella di non poter rinnovare un documento scaduto negli uffici pubblici o recarsi all’ufficio postale a ritirare la pensione o per pagare una bolletta. Ecco chi non è vaccinato ha perso tutti i diritti fondamentali non è più una persona ma la causa di tutti i mali. Una mossa per gettare fumo negli occhi a chi ha scelto di vaccinarsi, spesso costretto dal ricatto di non poter più accedere e perdere il posto di lavoro e non aver più la possibilità di dare da mangiare ai propri figli. Ora se il maggior numer...
 Pensioni, dal 2022 batosta per chi è nato negli anni 60
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 Pensioni, dal 2022 batosta per chi è nato negli anni 60

Vergognosa, iniqua e ingiusta la riforma pensioni che governo si accinge a varare. Per evitare lo scalone di 5 anni con la riforma Fornero (in pensione a 67 anni) dopo la fine di quota 100, il governo Draghi vuole un sistema a quote basato su un allungamento dell’età pensionabile a 64 anni dal 2022 per un solo anno poi, forse, a 66 anni per un altro anno e quindi il ritorno a quella che loro definiscono la normalità della Legge Fornero La riforma pensioni penalizza i nati negli anni 60 Questo sistema andrà a penalizzare una intera classe di lavoratori. Si tratta, più precisamente, dei nati negli anni 60, i così detti baby boomers. Questi lavoratori, con quota 102, non riuscirebbero a rispettare i requisiti anagrafici e contributivi previsti . Cioè 64 anni di età e almeno 38 di ...