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Migranti, la Lega sfida Renzi: confiscare beni ai clandestini
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Migranti, la Lega sfida Renzi: confiscare beni ai clandestini

La Lega Nord cala l'asso e sfida Matteo Renzi sull'emergenza immigrazione. Massimiliano Fedriga e Nicola Molteni, capogruppo e vicecapogruppo alla Camera del Carroccio, hanno presentato una proposta di legge per contrastare l'invasione clandestina sulla falsariga di quanto fatto nelle scorse settimane dalla Danimarca e dalla Svizzera."L'accoglienza si paga", hanno annunciato i due esponenti leghisti presentanto la proposta di legge che introduce la confisca dei beni ai clandestini. (altro…)
Rissa in metropolitana, immigrati molestano una ragazza e attaccano due pensionati
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Rissa in metropolitana, immigrati molestano una ragazza e attaccano due pensionati

Scene di ordinaria follia a Monaco. Nella Germania degli stupri di massa, la tensione traimmigrati e tedeschi è al limite. Come dimostra quello che è successo in metropolitana dove un gruppo di rifugiati e richiedenti asilo ha prima molestato una donna e poi ha attaccato due pensionati che erano intervenuti per difenderla. Uno dei dui è stato tenuto per la gola da uno dei giovani migranti mentre gli altri facevano da scudo. Nel video, girato su un telefono cellulare e caricato su Facebook da un passeggero, si vede la violenza perpetrata dai giovani immigrati. Un testimone, Tom Roth, ha detto che la rissa è scoppiata dopo che uno dei richiedenti asilo di "origine araba" è stato respinto da una donna dopo aver piazzato la sua mano su di lei. In risposta l'uomo ha dato un pugno contro la fi...
“La Merkel vuole cacciare Renzi”. Chi è la donna che vuole al suo posto?
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“La Merkel vuole cacciare Renzi”. Chi è la donna che vuole al suo posto?

Intorno a Matteo Renzi si è creato un assedio politico dal sapore militare con base strategica tra Berlino e Bruxelles. Alle sue spalle si starebbero muovendo grandi manovre guidate dalla cancelliera tedesca AngelaMerkel che sembra avere un piano per sostituirlo in poche mosse assestate con l'ormai ex fedelissima Federica Mogherini. Il condizionale è d'obbligo quando si tratta di indiscrezioni politiche, ma secondo Italia oggi ci sono diversi indizi che fanno sospettare a un grande complotto euro-tedesco sulla falsa riga del "golpe" del 2011, quando Giorgio Napolitano piazzò Mario Monti prima in Senato e poi a Palazzo Chigi al posto di Silvio Berlusconi. (altro…)
Follia europea: accoglieremo pure i “profughi climatici”
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Follia europea: accoglieremo pure i “profughi climatici”

L'Europa non ha ancora capito come affrontare l'ondata di immigrazione causata da guerre e povertà (i migranti economici, la maggioranza), ma già si preoccupa di accogliere un nuovo tipo di migrante: il «migrante climatico». Non è ancora chiaro come si possa inquadrare giuridicamente chi emigra per il troppo caldo o il troppo freddo o le troppe piogge o la troppa siccità, e neppure come vadano chiamati: si propongono «profughi ambientali», «rifugiati ambientali», «migranti ambientali», «persone forzate ad emigrare» ma anche «eco profughi». (altro…)
I fatti di Colonia. Due parole…
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I fatti di Colonia. Due parole…

La notizia di migliaia di uomini organizzati per rubare e stuprare a Colonia durante la celebrazione del nuovo anno è rimbalzata sui giornali. Un migliaio di uomini che con il passare delle ore, prenderanno la forma di “arabi o nordafricani”. L’informazione europea scopre d’improvviso la cultura dello stupro e si tuffa  nell'ondata di violenze sessuali che ha investito la città tedesca di Colonia e diversi altri luoghi. Ma cos'è successo di nuovo, perché la violenza sessuale assume solo adesso la rilevanza di una questione di Stato? I fatti di Colonia cosa ci insegnano? Semplicemente che il rischio di aggressioni sessuali contro le donne è una cosa quotidiana, che può manifestarsi in ogni momento, in ogni città, e che limita di fatto la nostra libertà di persone di muoverci, di lavorare, d...
Lo stupro per la Boldrini: solo “mancanza di rispetto”
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Lo stupro per la Boldrini: solo “mancanza di rispetto”

Se (almeno) mille uomini molestano (almeno) ottanta donne, ci si aspetta una reazione quanto meno ferma da una come Laura Boldrini, che dei diritti delle donne ha fatto la sua battaglia e che si sente minacciata se qualcuno la chiama "il presidente". Ma così non è stato. Non solo qualche mese fa la presidente della Camera si felicitava per "l'accoglienza e lungimiranza" che regnavano a Colonia - ma certo non poteva sapere cosa sarebbe successo poi -, a una settimana dalle violenze di massa la Boldrini non ha commentato l'accaduto. Fino ad oggi, quando all'agenzia Aska a ha parlato di aggressioni "veramente inaccettabili" e da condannare. Salvo poi limitarsi a chiedere chiarezza e ad aggiungere: "Le persone che si sono permesse questi atti di mancanza di rispetto anche violenti ne risponda...
Colonia: introdotto un codice di comportamento per le donne per evitare gli stupri
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Colonia: introdotto un codice di comportamento per le donne per evitare gli stupri

L’amministrazione della città di Colonia ha annunciato che, a seguito delle violenze della notte di Capodanno, introdurrà un codice di comportamento per le donne e le bambine per scongiurare la possibilità che queste siano vittime di stupri o violenze. Ad annunciarlo è il sindaco della città Henriette Reker, che si è riunita ieri con i massimi esponenti delle forze dell’ordine locali, con i quali ha stabilito di introdurre nuove misure di sicurezza e dichiarato lo stato d’emergenza. La decisione è stata presa dopo che, durante la notte di San Silvestro, la stazione della città è caduta sotto il controllo di circa mille persone di origine mediorientale, che hanno importunato e derubato oltre 100 ragazze. “E’ importante prevenire questi incidenti” ha detto il sindaco. Il nuovo pacchetto si...
Imbarazzo per la presidente croata: consegna diploma, lui perde i pantaloni
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Imbarazzo per la presidente croata: consegna diploma, lui perde i pantaloni

Il presidente della filiale croata del Comitato Helsinki, un'associazione che si batte per la difesa dei diritti dell'uomo, ha perso i pantaloni mentre la presidente della Repubblica di Croazia Kolinda Grabar Kitarovic gli stava consegnando un diploma. Ivan Zvonomir Cicak, 68 anni, non è riuscito ad afferrare i pantaloni che cadevano. Le foto diffuse dalla tv nazionale lo mostrano con un bastone in mano, il diploma nell'altra, lo sguardo imbarazzato. La presidente, a sua volta guarda la scena abbozzando un lieve sorriso. Alle loro spalle ci sono una decina di persone, tra le quali alcuni consiglieri presidenziali e alcuni invitati, tutti convocati a Zagabria in occasione della premiazione del Comitato Helsinki a pochi giorni dalle celebrazioni per la Giornata mondiale dei diritti umani del...