Chico Forti in Italia

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Chico Forti, è stato rilasciato dopo una condanna all’ergastolo in Florida per l’omicidio di Dale Pike, avvenuto il 15 febbraio del 1998. L’aereo con a bordo Forti è atterrato all’aeroporto militare di Pratica di Mare, presente la premier Giorgia Meloni.

“Non vedo l’ora di riabbracciare mia madre”. Queste le prime parole di Chico Forti apparso visibilmente commosso. Sarà trasferito nel carcere di Rebibbia dove resterà qualche giorno per poi essere trasferito nel carcere di Verona, forse già lunedì.

Chico Forti ha incontrato la premier Giorgia Meloni che lo scorso marzo in occasione della sua missione negli Stati Uniti aveva ottenuto il consenso al trasferimento del connazionale, ai sensi della Convenzione di Strasburgo. Da qui è partito l’iter che si è concluso in tempi record mercoledì 15 maggio quando si è svolta l’udienza nella quale Forti ha firmato l’accordo con il giudice federale statunitense per scontare il resto della pena in Italia sulla base del diritto italiano.

“Faremo un’istanza per avere il permesso per il detenuto di visitare la madre che ha 96 anni e non si può muovere. La mamma, Loner Forti, si trova a Trento e credo non veda il figlio da circa dieci anni”. A dirlo è l’avvocato Carlo Della Vedova, legale in Italia di Chico Forti.

“Questo è un giorno speciale, è il giorno! Oggi possiamo dire di non aver fatto tutto invano: anche se tante volte abbiamo perso le speranze e sembrava che questo obiettivo non si potesse raggiungere, invece è avvenuto, anche grazie a chi ha gestito bene questo passo importante”. Così, in un videomessaggio, Gianni Forti, zio di Chico. “Il suo esempio di resistenza, di tenacia ci ha stimolati a tenera alta l’attenzione su di lui, e a far sì che un giorno potesse rimettere il piede nel suo Paese, tra la sua gente”, ha aggiunto.

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