Una bella Dinamo seppure incompleta per quattro assenze importanti che hanno reso limitate le rotazioni in campo, vince la finale contro l’Olimpia Milano aggiudicandosi (per la terza volta), l’edizione numero dodici del quadrangolare City of Cagliari.
L’antipasto della serata era iniziato con l’altro match, valido per l’assegnazione del terzo piazzamento tra il Panathinaikos Atene e la Pallacanestro Varese: una partita di grande intensità che ha regalato buone sensazioni, con un risultato a favore della compagine greca che – per come era iniziata la partita – è arrivato quasi inaspettato.

I varesini hanno decisamente buttato alle ortiche una partita che era saldamente nelle loro mani: parte infatti a tutto gas Varese, con Brown e Johnson sugli scudi, producendo un gap importante fin dai primi 10’ di gioco (23-16); all’intervallo è addirittura avanti di +18 (50-32).
Cambia tutto nel secondo tempo dove la squadra del Panathinaikos, minuto dopo minuto, rintuzza il divario con i varesini fino ad arrivare allo scoccare del 40’ alla perfetta parità (81-81): in realtà è De Nicolao che perde letteralmente la testa e – a cronometro ormai esaurito (3 centesimi dalla fine) – pensa di fare uno 0/2 dalla lunetta. Nel supplementare Varese non c’è più ed i greci ne approfittano, chiudendo la partita sul 96-85.
Pallacanestro Varese: Ross 8, Woldetensae 6, De Nicolao 5, Zhao ne, Librizzi 3, Virginio 6, Ferrero 8, Brown 15, Assui ne, Caruso 13, Johnson 21, Kouassi. Allenatore – Matt Brase.
Panathinaikos Atene: P. Kalaitzakis 3, Wolters 2, Lee 11, Bochoridis 6, Williams 16, Sarikoupoulos ne, Andrews 14, G. Kalaitzakis 16, Samodurov ne, Chougkaz 4, Mantzoukas 17, Gudaitis 7. Allenatore – Dejan Radonjić.
Il match clou della serata, è però la finale Olimpia Milano-Dinamo Sassari: l’Olimpia parte a bomba. I milanesi sono ispirati, producono un’ottima circolazione di palla ed hanno un attacco decisamente produttivo e prolifico.
Nei primi dieci minuti l’Olimpia va decisamente come un treno e sembra poter già chiudere la partita con un vantaggio sui sassaresi che dice +16; poi cambia tutto, la Dinamo suona la carica con Gentile, Bendzius, Onuaku e Chessa che risultano determinanti; la partita ora sale d’intensità.
Ridotto il gap, Sassari adesso se la gioca punto a punto rimanendo in scia; l’Olimpia in questa fase fa una fatica terribile a segnare.
Arriva dunque il pareggio con una tripla di Gentile e poi il sorpasso con un siluro di Bendzius che regala al Banco il massimo vantaggio sul 63-67. Nel finale, la stanchezza e la lucidità la fanno da padroni ma Sassari non si ferma, con Chessa che segna un grande canestro da 3 punti; il parziale è 15-2, con soli 2 punti segnati da Milano in 6 minuti.
Mitrou-Long sblocca l’Olimpia, la Dinamo lotta su tutte le palle vaganti, i rimbalzi offensivi sono un fattore chiave, la schiacciata di Onuaku e la magia di Gentile chiudono il confronto; Milano non ne ha più e sparacchia inutilmente da 3 punti.
Fischio finale, Dinamo vittoriosa per 75/66, con Onauku MVP del torneo (35 punti in due match 17+18).
Dinamo: Pisano, Piredda, Dowe 6, Kruslin 5, Gandini 2, Chessa 6, Bendzius 14, Gentile 15, Raspino 6, Diop 3, Onuaku 18. Allenatore – Bucchi.
Milano: Davies 7, Thomas 10, Mitrou-Long 7, Pangos 8, Baron 14, Hall 5, Shields, Kostrzewski, Jankovic 3, Alviti 3, Hines 9, Kemp. Allenatore – Fioretti.
(foto di copertina – Andrea Chiaramida)
APZ