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Coronavirus, morto il primo italiano. Il ministro Speranza: “Anche in Veneto misure restrittive”

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Medical workers check on the conditions of patients in Jinyintan Hospital, designated for critical COVID-19 patients, in Wuhan in central China's Hubei province Thursday, Feb. 13, 2020. China on Thursday reported 254 new deaths and a spike in virus cases of 15,152, after the hardest-hit province of Hubei applied a new classification system that broadens the scope of diagnoses for the outbreak, which has spread to more than 20 countries. (Chinatopix Via AP)

E’ morto all’ospedale di Schiavonia (Padova) uno dei due pazienti positivi al coronavirus. Lo ha confermato il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia.  Si tratta di Adriano Trevisan, 78 anni,  in pensione, era ricoverato già da una decina di giorni per precedenti patologie. E’ la prima vittima italiana. L’uomo ex titolare di una piccola impresa edile, aveva tre figli, una delle quali era stata sindaco di Vo’ Euganeo.

Ministro Speranza: “Anche in Veneto misure restrittive Anche per le zone del Veneto dove risiedevano i due anziani scatteranno delle misure restrittive come quelle previste per il lodigiano. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza al termine della riunione alla Protezione civile. “L’obiettivo è contenere in aree geografiche limitate l’epidemia”, ha spiegato il ministro sottolineando che i provvedimenti ricalcheranno quelli già attuati per i 10 Comuni in provincia di Lodi. 

L’ospedale Schiavonia, dove sono stati ricoverati i due contagiati, sarà svuotato e sanificato. Lo ha annunciato il presidente del Veneto Zaia. “Andiamo gradualmente a svuotare l’ospedale, in maniera tale da sanificare il tutto”, ha affermato. Intanto, però, a quanto pare molti del tamponi effettuati a pazienti e personale della struttura arebbero risultati positivi.

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