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Covid. Sicilia verso la zona gialla, a rischio anche la Sardegna

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Medical workers check on the conditions of patients in Jinyintan Hospital, designated for critical COVID-19 patients, in Wuhan in central China's Hubei province Thursday, Feb. 13, 2020. China on Thursday reported 254 new deaths and a spike in virus cases of 15,152, after the hardest-hit province of Hubei applied a new classification system that broadens the scope of diagnoses for the outbreak, which has spread to more than 20 countries. (Chinatopix Via AP)

A rischio anche la Sardegna dove l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva è all’11%

La Sicilia sta per tornare in zona gialla a causa dell’aumento dei casi di Covid-19, dei posti letto occupati nelle terapie intensive e anche nei reparti ordinari. Il passaggio, in un primo momento ipotizzato per la fine di agosto, dovrebbe avvenire già dal 16 agosto, appena un giorno dopo Ferragosto.

In zona gialla non è prevista la reintroduzione del coprifuoco, ma ritorna l’obbligo di indossare mascherina anche all’aperto. Variano anche le regole per i ristoranti, che però non dovranno chiudere: in zona bianca il limite di persone sedute allo stesso tavolo è di sei al chiuso, mentre all’aperto le tavolate sono libere; in zona gialla, invece, la soglia è di quattro persone, sia per i tavoli all’interno dei locali ma anche fuori. Non ci saranno, invece, limitazioni agli spostamenti all’interno della Regione o tra una Regione e l’altra. 

Attualmente i posti letto occupati nei reparti ordinari raggiungono il 14%, mentre quelli in terapia intensiva il 7,4%. I nuovi parametri prevedono che con il 10% di occupazione delle terapie intensive e il 15% dei posti letto in ricovero ordinario il passaggio in zona gialla avviene automaticamente. Se le percentuali dovessero essere raggiunte entro giovedì 12 agosto, la Sicilia cambierebbe quindi colore a partire dal lunedì successivo.

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