Iniziative green tra Cagliari e Quartu in occasione della Giornata nazionale degli alberi.
Nel capoluogo simbolica messa a dimora di quattro alberelli di ulivo ad opera dei giovanissimi studenti della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria, nel cortile dell’Istituto comprensivo Pirri 1 e Pirri 2.
Presenti l’assessora alla Pubblica Istruzione Marina Adamo, il vice sindaco e assessore del Verde pubblico Giorgio Angius e i rappresentanti dell’associazione Cittadinanzattiva. “Il Comune di Cagliari è impegnato in progetti straordinari di riforestazione urbana con 30mila alberi che verranno a breve piantumati in due grandi parchi cittadini”, ricorda il vice sindaco Angius.
A Quartu la giornata si è aperta al Parco Matteotti: piantato un ciliegio giapponese, dono dell’azienda Suzuki al Comune. All’iniziativa hanno partecipato, oltre alla delegazione locale della società nipponica, l’assessora ai Territori extraurbani Tiziana Cogoni e l’assessora alla Pubblica Istruzione e allo Sport Cinzia Carta. Grande partecipazione poi nel parchetto davanti alla scuola di via Fieramosca: poesie, canti, balli e poi piantumazione di alberi ed essenze tipiche della Sardegna, messi a disposizione dall’Agenzia Forestas.
Una grande festa con 13 classi della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo 5, quasi 300 bambini: presenti tra gli altri il sindaco Graziano Milia e la presidente del Consiglio comunale Rita Murgioni. “Diverse iniziative sono già fatti concreti – ha detto Milia – è pronta anche la gara triennale da 6 milioni complessivi per la manutenzione del verde pubblico.
Stiamo dando vita a un programma di forestazione urbana – sottolinea ancora il sindaco – che prevede un investimento di 200.000 euro ogni anno per tre anni, partendo dalle aree già disponibili dentro la città e spostandoci progressivamente verso i territori extraurbani. Ogni anno prevediamo di piantare mediamente 700 alberi maturi. Parliamo approssimativamente di un potenziale assorbimento di 20 kg di C02 albero/anno, per un totale di 140.000 kg /anno, ovvero circa 420 tonnellate in tre anni”.