
Tanto scalpore ma il fondo casalinghe non è un sussidio mensile a chi lavora in casa e non certamente solo 8 ore e non solo nei giorni feriali. La novità del del governo è l’inserimento di un fondo che stanzia tre milioni l’anno per la formazione prevista per la categoria delle casalinghe, un provvedimento che voluto, insieme al ministero dell’Economia, dalla ministra per Pari opportunità e della famiglia Elena Bonetti.
di cosa si tratta
Si tratta di un Fondo per la formazione delle casalinghe da 3 milioni l’anno a partire dal 2020. Il fondo sarebbe “finalizzato alla formazione e ad incrementare le opportunità culturali e l’inclusione sociale, anche in collaborazione con enti pubblici e privati, delle donne che svolgono attività prestate nell’ambito domestico, senza vincolo di subordinazione e a titolo gratuito, finalizzate alla cura delle persone e dell’ambiente domestico, iscritte all’Assicurazione obbligatoria” per il lavoro nel contesto casalingo. Per essere più concreti quella tassa mascherata da polizza assicurativa contro gli infortuni domestici delle casalinghe
Non sono però ancora state comunicate le modalità e i criteri tramiti i quali sarà distribuito il bonus, e nel testo viene precisato che saranno definite con un apposito decreto emanato dal ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia, che sarà pubblicato entro il 31 dicembre del 2020.
Lo spiega così la titolare delle Pari opportunità: “È un provvedimento che ho voluto e sostenuto con forza pensando alla necessità che l’autonomia personale delle donne sia sempre sostenuta, anche nei contesti domestici.”
Secondo noi chi lavora in casa meriterebbe un po di più

Giornalista. Direttore responsabile