
Diciotti «Siamo stati molto chiari nei mesi scorsi nel sottolineare che naturalmente, quando serve, la detenzione può essere utilizzata per facilitare l’identificazione dei migranti e per impedire che svaniscano, anche durante le procedure di asilo. Abbiamo chiesto a tutti gli Stati membri, inclusa l’Italia, di fornire allo scopo centri di accoglienza adeguati, che comprendano la detenzione». Così Tove Ernst, portavoce della Commissione Europea per le migrazioni, risponde, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, in merito al caso dei migranti sbarcati dalla Diciotti e poi allontanatisi dai luoghi dove erano destinati, a cominciare Rocca di Papa, nei pressi di Roma, dove erano ospitati. «Quando si tratta di impedire che le persone si nascondano, è possibile detenerle, anche nel caso in cui abbiano ricevuto un ordine di rimpatrio o durante le procedure di asilo, al fine di portarle a termine. Abbiamo chiesto agli Stati membri di farlo, anche all’Italia», ha concluso la Ernst.
Spariti anche i migranti alloggiati in una parrocchia di Firenze
Secondo gli ultimi dati, dei 144 migranti sulla Diciotti sono spariti in 52. Gli ultimi due migranti eritrei spariti all’appello erano arrivati lunedì scorso dal centro di Rocca di Papa (Roma) e accolti in una parrocchia di Scandicci (Firenze) risultano irreperibili da ieri. L’allontanamento dalla struttura in cui erano ospitati è già stato segnalato alle autorità competenti. Lo rende noto la Caritas diocesana di Firenze. La Diocesi di Firenze, la Caritas, la parrocchia e i volontari si erano subito mobilitati raccogliendo l’appello della Cei “per dare accoglienza a queste persone»
Questi ormai girano con scabbia e altre malattie contagiose (così è stato detto dai media e dalla sinistra globalista per costringere il ministro dell’interno ad autorizzare lo sbarco), intanto proprio il ministro Salvini è indagato per sequestro di persona per non aver permesso lo sbarco dei migranti della Diciotti. Una gabbia di matti

Giornalista. Direttore responsabile