Elezioni in Sardegna: voto a casa per Covid positivi solo a Nuoro

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Il 25 e 26 ottobre sono 156 i comuni sardi chiamati alle urne ma solo a Nuoro gli elettori positivi al Covid-19, in quarantena o in isolamento fiduciario potranno votare da casa. L’ufficio elettorale della Regione è stato chiaro: per queste persone – attualmente quelle in isolamento sono 2.879 – il voto domiciliare è consentito solo se vivono in un Comune dove è presente un Covid Hospital. E l’unico dei 156 è Nuoro.

Come riportato dall’ansa, è tutto scritto in una lettera firmata da Sergio Loddo, direttore del servizio statistica elettorale che fa capo alla presidenza della Regione, e indirizzata ai sindaci e responsabili degli uffici elettorali dei Comuni della Sardegna, ai servizi elettorali delle Prefetture, alla direzione generale dell’Ats, al presidente della Corte d’Appello.

Questo sta scatenando le proteste dei sindaci dei piccoli centri, dove è stata presentata una sola lista e si è obbligati a raggiungere il quorum. “A parte Nuoro, nel resto della Sardegna i positivi e i cittadini in quarantena non possono votare, concorrere alla democrazia, al raggiungimento del quorum”, denuncia il presidente dell’Anci Emiliano Deiana. Nei piccoli Comuni poi la differenza tra i candidati si misura spesso per una manciata di voti. In questo caso il numero di positivi in isolamento sarà determinate sull’esito finale della consultazione.

Ora la palla passa alla Regione che dovrà tenere conto anche di un ordine del giorno dell’opposizione approvato pochi giorni fa in Aula in cui si invita il presidente della Giunta e l’assessore degli Enti locali a prevedere subito tutti i modelli organizzativi necessari per consentire a chi ne facesse richiesta di esprimere il voto domiciliare.

La lettera dell’Anci Sardegna indirizzata all’ufficio elettorale della regione:

– La presente per segnalare a questo Spett.le Ufficio alcune questioni importanti relative allo svolgimento regolare in riferimento alla pandemia da Covid19 delle elezioni amministrative del 25 e 26 ottobre. Come noto si voterà in 156 comuni della Sardegna e pertanto questa tornata amministrativa riguarda un numero importante di amministrazioni. Si segnala in particolare le difficoltà a garantire: – il voto delle persone positive da Covid19; – Il voto delle persone in isolamento domicialiare; – La sicurezza dei componenti dei seggi.La mancata organizzazione per garantire il diritto all’elettorato attivo per le persone positive al Covid19 e per quelle in isolamento rappresenterebbe, difatti, una possibile alterazione della normale dinamica elettorale. Nel caso di presenza di una sola lista, difatti, ci potrebbero essere difficoltà al raggiungimento del quorum in relazione – in qualche comune – al numero di persone in isolamento; nel caso di presenza di due liste, la mancata organizzazione del voto domiciliare, potrebbe “alterare” il risultato democratico soprattutto in comuni molto piccoli dove il risultato si gioca per poche decine di voti. Si chiede pertanto – in tempi brevissimi – sentito il CTS quali modelli organizzativi proporre per garantire il voto per le persone in isolamento domiciliare che, ad oggi, sono 2.679. Si chiede, inoltre, di definire al meglio regole unitarie circa la settimana conclusiva della campagna elettorale su riunioni pubbliche, comizi, porta a porta elettorale –

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