
Campania, Sicilia, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia. Provengono da queste regioni i 69 vini scelti dalla prestigiosa giuria di Sud Top Wine.
La difficile selezione, operata sulla base dei prodotti enologici di oltre 600 cantine, è stata effettuata dalla commissione composta da Daniele Cernilli (Doctor Wine e presidente), Stephen Brook (Decanter), Robert Camuto (Wine Spectator), Andreia Debon (Bon Vivant) e Federico Latteri (Cronache di Gusto).
Per la Sardegna, a vincere fra i vini bianchi a base di Vermentino, il Su’imari 2021 (della cantina Su’entu) , il Doc Opale 2021 (Mesa) e il Gallura Docg Superiore Serenata 2021 (Silvio Carta).
Per i rossi a base a base di Cannonau Doc, i premi vanno al “Vignaruja 2019” (Cantina di Mogoro), al “Riserva Carnevale 2019” (Giuseppe Sedilesu) e al “Su’anima 2020” (Su’entu).
A margine della premiazione, per i giurati di Sud Top Wine, si evidenzia l’approccio del consumatore internazionale verso i vini italiani. C’è grande curiosità e interesse verso i vitigni autoctoni, rispetto ad un recente passato in cui venivano privilegiati vini dal carattere più internazionale.
In generale la qualità media del prodotto è nettamente in crescita e i vini si presentano come più autentici e sempre più territoriali. Si registrano progressi sui rosati, con la presentazione anche di vecchie annate, a dimostrazione che le cantine cominciano a credere su questa tipologia in maniera più incisiva. Un quadro, insomma, molto lusinghiero.
