

Cagliari. Alla fine 840 posti messi a disposizione dal Conservatorio di Cagliari non sono bastati. E si, tanta gente e molto entusiasmo in Piazza Ennio Porrino, dove più di 800 persone sono arrivate per assistere al “Gran Concerto di Natale e Capodanno Ortodosso e di Rito Orientale” che ha coinvolto non solo la diaspora dell’Europa Orientale, ma anche tanti sardi appassionati alla cultura slava e amanti della buona musica. In platea ad assistere allo spettacolo diverse autorità civili e religiose, tra le quali il neo arcivescovo di Cagliari monsignor Giuseppe Baturi.
L’evento presentato da Emilia Canto ha preso l’avvio con l’esibizione straordinariadi alcuni musicisti docenti del conservatorio di Cagliari: Alessandro Diliberto al pianoforte, Massimo Ferra alla chitarra, Massimo Tore al contrabbasso, Roberto Migoni alla batteria, Luigi Lai alle launeddas, che hanno incantato il pubblico con la loro performance. Quindi è stata la volta del complesso bielorusso “Marou” proveniente dalla città di Brest, protagonista di molti contest musicali nelle principali emittenti televisive in Bielorussia e in Polonia. Il gruppo composto da Yana Butskevich Dziadok (voce), Yauheni Lukyanchyk (sassofono, clarinetto), Vasili Rechkin (basso-chitarra), Raman Marchuk (tastiere), Ilya Tserashchuk (percussioni) ha reinterpretato le canzoni e le musiche popolari dei popoli slavi e dell’Europa Orientale, con arrangiamenti moderni ed originali. La conclusione ha visto la partecipazione sul palco di tutti gli artisti e del pubblico che a ritmo ha battuto le mani sulle note della famosissima canzone popolare russa Katyusha. Interessante anche la parte dedicata alla presentazione del “Tsymbally” (salterio slavo) strumento musicale a corde di origine antiche, suonato percuotendo le corde con bacchette di legno