
La verità è che in un settore peculiare e ad alto tasso di manodopera come quello della Vigilanza privata i controlli, quando effettuati, sono inefficaci, preconfezionati e standardizzati.
Ciò perché il personale addetto, da decenni, non è formato, addestrato e motivato per svolgerli.
Basti dire che sono decenni che il Dipartimento della P.S. non svolge corsi di aggiornamento e specializzazione in questa materia, quando, invece, alcune Università la trattano nei corsi offerti.
In un settore tanto peculiare le Prefetture, le Questure, le Forze di polizia raramente controllano approfonditamente le condizioni reali e la qualità effettiva dei servizi sul territorio. E i rari controlli negativi ancor più raramente hanno come esito la sanzione pur prevista dalla legge a carico dei titolari inadempienti.
È arrivato il tempo che le Amministrazioni investano in formazione del personale e in controlli, se si vogliono davvero prevenire incidenti gravi come quelli in cui è rimasto coinvolto il nostro Collega sardo
