
La festa che ha radici antiche e si celebra in molte parti del mondo, ad Oristano coincide con il primo atto ufficiale della Sartiglia, quello in occasione del quale i presidenti dei Gremi dei Contadini e dei Falegnami consegnano i ceri benedetti ai Cumponidoris.
Quest’anno i presidenti hanno scelto Danilo Casula che guiderà la Sartiglia dei Contadini e Giampaolo Mugheddu che sarà a capo di quella dei Falegnami.
Per i suoi legami con la Sartiglia, la Candelora da sempre rappresenta uno dei momenti più intensi e intimi della manifestazione. Coinvolge tutti i protagonisti della giostra equestre a partire dai Gremi e dai Cumponidoris. Ma sono tanti gli oristanesi che, sin dalle prime ore del mattino, partecipano alle cerimonie e alla festa che celebra il primo vero atto della nuova Sartiglia. Si inizia con le messe celebrate nella Chiesa di San Giovanni dei Fiori e nella Cattedrale di Santa Maria, durante le quali vengono benedette le candele che poi saranno donate alle persone più vicine ai Gremi. Tra i primi a ricevere in dono la candela benedetta ci sono l’Arcivescovo e il Sindaco di Oristano.
L’antico cerimoniale della Sartiglia assegna ai presidenti dei Gremi (s’Oberaiu Majori del Gremio dei Contadini e il Majorale en Cabo del Gremio dei Falegnami) il compito di ufficializzare la scelta dei rispettivi Componidoris proprio con la consegna, ai cavalieri prescelti, del cero benedetto (con i fiocchi rossi quello dei contadini e rosa e celesti per quello dei falegnami).
La consegna dei ceri, scandita dalle musiche dei tamburini e dei trombettieri, è accompagnata dall’invocazione “Santu Giuanni t’aggiudidi” da parte de s’Oberaiu Majori dei Contadini e “Santu Giuseppi t’assistada” dal Majorale en Cabo dei Falegnami.
