
Una manovra spericolata da vera pirateria. La comandante della Sea Watch, Carola Rackete, questa notte ha forzato il blocco per attraccare nel porto di Lampedusa. La tedesca ha usato le maniere forti, così forti da “schiacciare” una motovedetta della Guardia di Finanza tra il molo e la nave Sea Watch. Per fortuna la manovra della comandante non ha avuto conseguenze sugli uomini delle fiamme gialle a bordo della motovedetta. Il ministro degli Interni, Matteo Salvini, non ha esitato a definirla “criminale”. La capitana è stata arrestata. Tra i reati contestati alla capitana ci sono quelli di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, resistenza alle navi da guerra e anche tentato naufragio. Proprio questo reato è quello che potrebbe inguaiare di più la Rackete: la pena prevista va dai 5 ai 12 anni. Grande soddisfazione per Graziano Delrio, Matteo Orfini e Davide Faraone, i tre parlamentari del Pd, saliti a bordo della Sea Watch che hanno contribuito ad alimentare la “guerra politica” tra la ong tedesca e il governo italiano sulla pelle di 40 migranti tenuti sulla nave per oltre due settimane con un solo obiettivo, farli sbarcare in Italia e in nessun altro porto.”Fossi in loro mi vergognerei” tuona Matteo Salvini. Pronta la risposta di Graziano Delrio del Pd ai microfoni di RaiNews 24 da Lampedusa. “Come sapete in caso di stato di necessità si possono anche violare le leggi. Il capitano è responsabile dell’incolumità di tutte le persone che sono a bordo, va rispettata la sua scelta, come il percorso che farà la giustizia”.

Giornalista. Direttore responsabile