
L’esercito russo ha compiuto un attacco coi droni contro alcuni porti ucraini sul fiume Danubio, vicinissimo al confine con la Romania. Sono state distrutte alcune infrastrutture di stoccaggio del grano e altri cereali nella città portuale di Reni. Il governo locale di Odessa ha detto che l’esercito russo ha colpito anche il porto di Izmail, dove non ci sono notizie di grossi danni come a Reni.
Colpendo i porti ucraini sul Danubio, la Russia ha preso di mira una delle poche vie per l’esportazione rimaste all’Ucraina. Si tratta della rotta terrestre per l’esportazione di cereali ucraini, cruciale dopo il ritiro russo dall’accordo per il passaggio sicuro nel mar Nero. Il presidente romeno Klaus Yohannis ha condannato su Twitter l’attacco “molto vicino” al suo Paese, che “colpisce ancora il transito di grano ucraino e la sicurezza alimentare globale”.
