Lavoratori spettacolo, presidio dal Prefetto

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“E’ urgente trovare una soluzione che dia un minimo di certezze al mondo dei lavoratori dello spettacolo – caratterizzato da una significativa presenza di personale precario, con prestazioni discontinue affinchè possano avere il riconoscimento dei contributi previdenziali per tutto il periodo della pandemia da Coronavirus e inoltre l’accesso al sostegno al reddito per un periodo che potrebbe riguardare anche tutto l’anno 2021”.

Federica Tilocca, segretaria regionale Cisl, riassume così le preoccupazioni dei lavoratori dello spettacolo, che dalle 10 alle 13 di questa mattina hanno fatto un sit in in piazza Palazzo , sede del rappresentante del Governo, prima di presentare al Prefetto di Cagliari il documento “L’assenza spettacolare”.

Il documento, predisposto dalle segreterie nazionali Cgil-Slc, Fistel-Cisl e Uil Com, fa il paio con quanto segnalato anche alla Giunta regionale già lo scorso 8 ottobre. Nel testo, le segretarie Caterina Cocco (Cgil), Federica Tilocca (Cisl), Francesca Ticca (Uil) manifestavano all’assessore della Cultura Biancareddu le preoccupazioni per un settore “ fortemente colpito dalle restrizioni ma, nonostante le misure di sostegno previste nell’Accordo quadro regionale firmato con i sindacati dalla Regione e la conseguente legge 22 rimasta sostanzialmente inattuata, con i lavoratori meno protetti e oggi più che mai in grande difficoltà”.

In Sardegna l’interesse e la partecipazione dei cittadini verso il mondo dello spettacolo registra buoni risultati. L’isola – secondo l’ISTAT – nel 2017 ha il primato della regione italiana col maggior numero di persone – il 12,7% – che vanno a teatro più di 7 volte in un anno; al secondo posto la provincia di Bolzano (10,6%), l’ Emilia Romagna (9,2%), la Lombardia (3,6%). Un dato che si rileva dall’indagine Multiscopo “Aspetti della vita quotidiana del 2017. Su 100 persone della stessa classe di età, sesso e zona , in Sardegna 7,4 spettatori hanno invece partecipato almeno una volta l’anno a un concerto di musica classica; di questi il 66,3% almeno 3 volte e il 16,3% anche più di 7 volte nell’arco di un anno ( questo dato è il miglior dopo il 17,8% del Piemonte).

I sardi andati a teatro almeno una volta l’anno sono stati il 14,5% tra quelli appartenenti alla stessa classe di età, sesso e zona: tra costoro il 78% va a teatro fino a tre volte l’anno. Tra i cinefili il 38,6% dei sardi sono andati al cinema almeno un volta.

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