
Pierre Moscovici con la sua ormai nota arroganza non rinuncia al suo sport preferito: attaccare ad alzo zero il pericoloso governo italiano. Non
riesce più a nascondere l’insofferenza per gli italiani, è frustrato non riesce ancora a digerire l’esito delle elezioni del 4 marzo e sputa veleno ogni volta che apre la bocca. Dopo aver detto che “gli italiani non sanno votare”, il commissario europeo agli Affari economici è tornato agli insulti modello Macron «Gli italiani hanno fatto la scelta di un governo decisamente euroscettico e xenofobo che, sulle questioni migratorie e bilancio tenta di sbarazzarsi degli obblighi europei», ha detto il commissario francese parlando a una conferenza organizzata a Parigi dall’Ocse. E giù lezioni di cultura europeista: «Per questi politici Bruxelles e l’Europa – ha aggiunto Moscovici – sarebbero la causa di tutti i nostri mali ed è il momento per il popolo, il vero popolo come potrebbero dire loro, di riprendersi il potere dalle mani dei tecnocrati. Il ministro dell’Interno Salvini riserva a Moscovici la stessa moneta utilizzata ieri con il presidente della Commissione Junker. “Parla a vanvera – dice il leghista rivolgendosi al Commissario per gli Affari economici – in Italia non c’è nessun razzismo o xenofobia, ma finalmente un governo scelto dai cittadini che ha bloccato gli scafisti e chiuso i porti ai clandestini. Siamo stufi degli insulti che arrivano da Parigi e da Bruxelles“.

Giornalista. Direttore responsabile