Ludovico Einaudi, “Underwater” e i tre concerti (sold out) a Tharros

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Tre concerti, tre sold out. E’ questo il feedback ottenuto da Ludovico Einaudi, ospite illustre al 24^ festival Dromos in pieno svolgimento nell’Oristanese.

Domani, giovedì e venerdì (3, 4 e 5 agosto), sempre  alle 21.15 (con apertura dei cancelli alle ore 19.30) il pianista torinese è atteso nel suggestivo scenario dell’Anfiteatro di Tharros allestito di fronte al mare, all’interno del prezioso sito archeologico in territorio di Cabras (OR). E’ qui, che le note e le atmosfere dell’ultimo album “Underwater” troveranno la loro collocazione ideale, tra natura e storia umana. Insieme a lui Redi Hasa al violoncello, Federico Mecozzi al violino e Francesco Arcuri all’elettronica e alle percussioni.

“Ho cercato un suono preciso che corrispondesse all’espressione di questa musica, morbido, caldo e profondo. Volevo un pianoforte che parlasse e cantasse.” Così Einaudi definisce il suo primo lavoro da solo negli ultimi venti anni, registrato “quando il mondo fuori – prosegue il compositore – era fermo e silenzioso”, nel tempo sospeso del lockdown.

E’ un lavoro che ha visto il compositore immergersi in uno spazio libero e senza confini, in una dimensione fluida e parallela, senza interferenze esterne. Ne sono venute fuori “forme brevi, quasi canzoni, scritte di getto al pianoforte. Anche il suono è il risultato di una ricerca”, sottolinea l’artista:

Underwater” è uscito dopo un anno molto significativo per Einaudi che ha visto la pubblicazione dell’album “Cinema” – una raccolta delle sue colonne sonore più famose (tra cui quelle per i film “Nomadland” e “The Father”, vincitori di Oscar, Bafta e Golden Globe) -, e la serie podcast “Experience: The Ludovico Einaudi Story“, con la partecipazione di registi e attori come Russel Crowe, Chloé Zhao (“Nomadland”), Florian Zeller (“The Father”), Shane Meadows (“This is England”), Eric Toledano e Olivier Nakache (“The Intouchables”).

Non è un caso se il pianista è fra i compositori contemporanei più presenti nelle classifiche di musica classica a livello mondiale e l’artista più ascoltato di tutti i tempi nello streaming classico. Uno stream su dieci in Gran Bretagna, pari a oltre 2,5 milioni di stream al giorno e a 4 miliardi in totale, deriva dalla sue composizioni. La sua musica trascende le generazioni e, oltre ai successi raggiunti nelle classifiche e nello streaming, ha più di un milione di abbonati e 10 milioni di visualizzazioni YouTube e oltre 150 mila su TikTok.


I concerti di giovedì 4 e venerdì 5 saranno preceduti alle 19 nella Basilica di San Giovanni di Sinis, grazie alla collaborazione della Curia arcivescovile di Oristano, dal progetto Climate Space di Ludovico Einaudi a cura di Francesco Cara: uno spazio immersivo dove esplorare le nuove relazioni con una natura che si trasforma sotto l’effetto dei cambiamenti climatici attraverso l’immagine, la musica e la narrazione, ma anche la scienza e l’innovazione. Giovedì 4 verrà proiettato il cortometraggio “Voice above water” (“La voce sul filo dell’acqua”) di Dana Frankoff, con la sonorizzazione ad hoc del musicista e compositore cagliaritano Daniele Ledda col suo progetto sperimentale “Clavius”, basato sulla meccanica del pianoforte acustico e le possibilità di fusione tra analogico e digitale; venerdì 5 sarà invece la volta di “Cries of our ancestors” (“Le grida dei nostri antenati”) di Rebecca Kormos e Kalyanee Mam, sonorizzato dal violoncellista Redi Hasa.

Per esplicita volontà dell’artista il palco verrà allestito su un piccolo promontorio naturale di fronte al mare e senza la platea. I partecipanti al concerto si siederanno sulla sabbia, tra i profumi della macchia mediterranea. Per questo motivo, è fortemente consigliato dotarsi di un cuscino o una stuoia, mentre non sarà consentito portare delle sedie. Per il concerto si consiglia un abbigliamento comodo e un repellente anti zanzare. Nell’area archeologica di Tharros non sarà consentito l’accesso ai cani. Al luogo del concerto non si potrà arrivare in automobile, e sarà necessario lasciare la vettura nei parcheggi di San Giovanni di Sinis e proseguire a piedi. Durante tutta la durata del concerto non sarà consentito effettuare registrazioni audio/video di alcun genere.
 Verrà allestita in ognuno dei tre giorni un’apposita area dedicata ai disabili, e pertanto se ne consiglia la prenotazione. Dal parcheggio riservato si dovrà attendere il pulmino che accompagnerà i possessori del biglietto sino all’ingresso dell’area archeologica: qui saranno presenti degli operatori specializzati che accompagneranno i disabili sino all’apposita area del concerto.
Saranno presenti due punti ristoro: il Ristobar Tharros (food & beverage) all’ingresso dell’area archeologica, e il Bio Dromos Bar (beverage) nella zona dell’anfiteatro.
L’azienda tessile di Samugheo M/U Mariantonia Urru, ha donato al festival dei tappetini realizzati con gli sfridi della lavorazione al telaio, in piena economia circolare. Il ricavato andrà a sostenere e ampliare il Bosco di Dromos, progetto di piantumazione alberi in collaborazione con Treedom.
I concerti a Tharros sono presentati con il sostegno del Comune di Cabras in collaborazione con Ponderosa Music & Art, la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, la Società Cooperativa Penisola del Sinis e la Fondazione Mont’e Prama.
Per informazioni, la segreteria del festival risponde al numero di telefono 0783310490, al numero whatsapp 3348022237 e all’indirizzo di posta elettronica info@dromosfestival.it. Notizie e aggiornamenti anche sul canale Telegram e nelle pagine Facebook e Instagram di Dromos.

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