
Dal 18 al 19 luglio, tra la MEM – Mediateca del Mediterraneo a Cagliari e Casa Ofelia a Sestu, andrà in scena la sesta edizione del “Mandela Day Sardegna”: una giornata di festa internazionale nata per celebrare la memoria del premio Nobel per la pace,
Nelson Mandela, è stato il primo presidente sudafricano a essere eletto dopo la fine dell’apartheid nel suo Paese e uomo simbolo dell’uguaglianza e dell’antirazzismo, durante tutta la sua vita in lotta per difendere la pace e la libertà di pensiero.
Al centro dell’evento, la presentazione del libro “Rosa negra”, la mostra fotografica “Mandela day Sardegna”, azioni, incontri e dibattiti focalizzati sulla sensibilizzazione alla cultura della pace e al legame tra Amilcar Cabral e gli altri personaggi protagonisti dell’esposizione.
L’evento è organizzato dalle associazioni La rosa roja, Mezcla intercultura, Csv Sardegna solidale, con l’adesione, tra gli altri, della Caritas diocesana di Cagliari, Forum Sad e con il patrocinio del Comune di Sestu.
L’ingresso a tutte le giornate della manifestazione sarà gratuito.
Il Programma: giovedì 18 luglio, ore 18,30, Casa Ofelia (Sestu): con la presentazione ufficiale dell’evento a cura di Elizabeth Rijo (Associazione La rosa roja) e Consuelo Dessì (Associazione Mezcla intercultura) e l’apertura al pubblico della mostra fotografica dedicata a Nelson Mandela. Venerdì 19 luglio, ore 18 Spazio eventi MEM – Mediateca del Mediterraneo (via Mameli 164 Cagliari): inaugurazione mostra fotografica “Mandela day Sardegna”, dedicata a Mandela; ore 19 presentazione del libro “Rosa negra” di Amilcar Cabra a cura di Francesco Marroccu e Cecilia Sena Monteiro. A seguire dibattito sul legame tra Amilcar Cabral e gli altri protagonisti della mostra.
Gli Eventi collaterali: Venerdì 19 luglio, ore 19, Casa Ofelia (Sestu): festival di moda del giovane stilista Samsoni Sery della Costa D’Avorio, con la collaborazione delle attività commerciali di Sestu e degli hobbisti. Esibizione di ballo afro con Brown Douglas e Daniela Sotgiu. Animazione musicale finale di percussioni africane con Mamadou Mbengue e Momar Gaye.
Alberto Porcu Zanda
