
Si chiama terrorismo psicologico, o anche sciacallaggio. Ma Matteo Renzi non si tira indietro e non gli sembra vero di poter speculare un po’
sull’altalena dello spread. Così in un lungo post su Facebook si mette a “gufare”, proprio la stessa attività addebitata agli altri quando al governo c’era lui: “Lo spread sale ai massimi dal 2013 – scrive – non pensate che sia una notizia tecnica perché purtroppo riguarda la nostra vita. Dai prossimi giorni – infatti – i mutui per le famiglie costeranno di più, l’accesso al credito per le piccole imprese sarà più difficile e pagheremo di più gli interessi sul debito pubblico. Chi è il colpevole? Non c’è nessun complotto, non guardate Bruxelles, non è colpa dei mercati finanziari. Il responsabile ha sempre un nome, in questo caso due cognomi: Salvini e Di Maio. Se sale lo spread è grazie al teatrino incredibile di questi giorni. Da 84 giorni questi signori stanno prendendo in giro tutti gli italiani, anche quelli che li hanno votati. L’aumento dello spread dipende da ciò che hanno detto e scritto nelle varie bozze del contratto di governo: tagliare 250 miliardi di debito, minibot e altre amenità. Quando proveranno a fare ciò che hanno promesso (Fornero, Flat Tax, reddito di cittadinanza) e scopriranno che non ci sono soldi, allora sì che ne vedremo delle…brutte. Spero che sia chiaro a tutti perché ho insistito tanto perché il PD non facesse l’accordo con nessuno di questi signori. Con noi lo spread è sceso, il PIL è ripartito, i posti di lavoro sono aumentati. Ora che tocca a loro, l’inizio è balbettante. E il conto lo pagheranno gli italiani. Caro Salvini, caro Di Maio: se volete sapere di chi è la colpa dello spread che sale non fate dirette Facebook urlando contro l’Europa: fatevi un selfie. Se aumenta il costo dei mutui, la responsabilità è solo vostra“. Roba da denunciarlo per procurato allarme! Non c’è medicina per lui ormai è un bugiardo cronico.
Ma è possibile che un ex Presidente del Consiglio non sappia la differenza tra Spread e Tassi sui Mutui……..l’aumento dello Spread non influisce sui mutui per le famiglie e sull’accesso al credito per le piccole imprese. I mutui a tasso variabile hanno un indice di riferimento EURIBOR, i mutui a tasso fisso hanno come indice di riferimento l’EURIRS…….tutti e 2 sono legati all’Europa e sono uguali sia per un cittadino od un’impresa italiana che francese, tedesca ecc. I casi sono 2 o non si conosce l’argomento oppure si sta facendo paura alla gente. E’ giusto invece dire che l’aumento dello Spread fa perdere soldi agli investitori in titoli di stato perché ovviamente questi perdono di valore, chi non ha investimenti in titoli di stato non perde nulla chi ha portafogli ricchi sì.

Giornalista. Direttore responsabile