
Migranti. La Libia avrebbe lasciato morire una donna e un bambino che erano a bordo di un gommone in difficoltà. Lo denuncia
Proactiva Open Arms pubblicando su twitter le foto dei due corpi in mare, tra i resti di una barca. “La Guardia Costiera libica ha detto di aver intercettato una barca con 158 persone fornendo assistenza medica e umanitaria – ha scritto il fondatore della Ong Oscar Camps – ma non hanno detto che hanno lasciato due donne e un bambino a bordo e hanno affondato la nave perché non volevano salire sulle motovedette”. Secondo Ong e la sinistra buonista è colpa di Matteo Salvini. A non perdere occasione per attaccare il ministro è soprattutto il Partito democratico, che ritrova in qualche modo la sua unità nel chiedere al vicepremier di smettere “la crociata d’odio” nei confronti dei clandestini. “Invece di arrampicarsi sugli specchi Salvini la smetta con la sua crociata di odio”, incalza il presidente dei deputati del Pd, Graziano Delrio, “Quando per settimane si dice ai soccorritori di non perdere tempo e soldi e di evitare di intervenire, quando si lasciano le persone in balia delle onde per ciniche trattative politiche, quando si nega l’ingresso nei porti italiani si sta dicendo di lasciare gli esseri umani in mare. Sono parole molto gravi che stanno avendo conseguenze tragiche“. Parole subito riprese anche dal segretario dem Maurizio Martina: “Dal Mediterraneo ancora immagini terribili“, twitta, “Altro che bugie, ancora morti. Donne e bambini. Criminalizzare le Ong è errore imperdonabile. Ministro Salvini ora basta crociate d’odio“.
Parte all’attacco anche Laura Boldrini “Salvini dovrebbe prendersela con i suoi amici del gruppo di Visegrad, a cominciare da Orban, che anche negli ultimi giorni hanno preferito lasciare sola l’Italia, rifiutando di accogliere anche solo un migrante, anzichè fare la loro parte“

Giornalista. Direttore responsabile