
Coppa Italia al Napoli che vince contro la Juve e potere del calcio, con un colpo di bacchetta – come niente fosse successo in questi mesi – scompare anche il Coronarirus.
Almeno è questo che sembrano raccontare le immagini diffuse ieri dopo la vittoriosa partita del Napoli, che dipingono una città in festa che esulta, con caroselli e fuochi d’artificio.
I tifosi in strada sono migliaia, Piazza del Plebiscito, il lungomare, Mergellina sono invase di tifosi che esultano cantando e ballando senza mascherine, con distanziamenti personali che al massimo sfiorano i pochi centimetri.
Le reazioni: Ranieri Guerra, direttore aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), intervistato da Agorà su Rai 3, commenta: ” Sciagurati! In questo momento non ce lo possiamo permettere, per fortuna è accaduto a Napoli, dove governatore e sindaco hanno messo in atto misure rigide e l’incidenza del virus è più bassa che altrove” – per poi soggiungere ripensando al match Atalanta-Valencia giocato a febbraio a San Siro – “Fa male vedere queste immagini, vi ricordo ancora quanto ha contato la partita dell’Atalanta, all’inizio dell’epidemia, per quanto riguarda l’impatto immediato”.
Il Sindaco Luigi De Magistris intervistato su La7 dice: ”Ieri sera ha vinto il contagio della felicità. Vista l’impossibilità di andare allo stadio, tema su cui si dovrebbe riflettere perché con le dovute attenzioni e distanziamenti si potrebbe andare, solo chi non conosce Napoli può pensare che dopo una vittoria contro la Juventus di Sarri e di Higuain, i napoletani sarebbero rimasti in casa a esultare tra le quattro mura”.
“Questo non significa – ha poi concluso De Magistris – che in città c’è superficialità anche perché ieri sera in piazza c’erano solo napoletani”.
Bisogna sperare che la situazione favorevole di contagio zero, che dai primi di Giugno c’è a Napoli continui, così che questa ‘leggerezza’ di pochi non provochi una nuova diffusione del contagio che attualmente pare essere rallentata ma che può riemergere: sarebbe imperdonabile, perchè azzererebbe i sacrifici patiti da tutti nei faticosi mesi di lockdown forzato.
Alberto Porcu Zanda
