
Manca solo una settimana al passaggio dall’ora legale a quella solare. Nella notte tra sabato 26 e domenica 27 ottobre bisognerà spostare le lancette indietro di 60 minuti.
La decisione di introdurre l’uso dell’ora legale in estate con il conseguente ritorno a quella solare in prossimità dell’inverno è legata al bisogno di risparmiare energia: una misura che si traduce in un risparmio dello 0,2% sul consumo di elettricità nei mesi caldi.
Attenzione però, questo potrebbe essere l’ultima volta che si cambia: in seguito ad una consultazione popolare – a cui hanno partecipato oltre 4 milioni di cittadini europei – l’ora legale, introdotta nel 1966 per risparmiare energia elettrica, è destinata ad essere abolita.
L’abolizione era stata proposta nel febbraio del 2018 da alcuni eurodeputati dei Paesi dell’est e nordici, come ad esempio la Finlandia. Richiesta respinta in un primo momento dal Parlamento europeo.
Nell’estate dello stesso anno, la proposta è stata rilanciata. Ma il presidente Juncker in quell’occasione aveva precisato che potrebbe essere abolita l’ora solare e non quella legale. Entro aprile 2021 ogni Paese dell’Unione dovrà fornire la propria posizione ufficiale sull’abolizione dell’ora legale. Intanto, il 27 ottobre tornerà in vigore l’ora solare e così sarà fino al vigore fino al 29 marzo 2020.
