Oristano – Al La Dolce Vita, Saperi e Sapori con prodotti del territorio

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Nei giorni scorsi, ad Oristano si è tenuto un evento organizzato da Slow Food, per promuovere il territorio con la degustazione dei formaggi del pastore di Giuseppe Cugusi, che fanno parte dei prodotti dei Presidi Slow Food, accompagnati dalle composte Nostos e abbinati ai vini del Mandrolisai, infine, spazio alle preparazioni dolciarie della Pasticceria La Dolce Vita di Oristano.

Nel corso dell’evento, svoltosi nei locali della Pasticceria La Dolce vita in via Cagliari, 422 ad Oristano, i produttori hanno raccontato e illustrato agli ospiti, le loro specialità.

Una di questa, era il pecorino da tavola a latte crudo e caglio di vitello, abbinato a un chutney di peperoni Nostos speziati, dolci e salati, accompagnati dal vino rosso Niuge di Nughedu Santa Vittoria.

Il chutney speziato, è una salsa originaria del sud est asiatico e consiste in una sorta di confettura dal sapore intenso ed aromatico, dal gusto agrodolce, che si utilizza per accompagnare secondi di carne e formaggi. Ha fatto seguito, Lazzone, un pecorino stagionato da tavola, ottenuto da latte crudo e caglio di vitello, accompagnato da chutney di cipolle rosse e pepe bianco, a cui è stato abbinato il vino rosso Lollòre, un Mandrolisai DOC della cantina Bingiateris di Ortueri. Quindi, è stato degustato un Fiore Sardo DOP a latte crudo con caglio di agnello, accompagnato da un chutney di zucca con paprika, dal gusto dolce e dai toni speziati, che è stato accompagnato da un vino rosso da dessert Pin 8, prodotto dalla Cantina Carboni di Ortueri. In chiusura sono state  servite due crostate della pasticceria La Dolce Vita, la prima alla confettura di pesca e cannella e la seconda alla composta di fragole e miele. Per chiudere la serie di degustazioni, è stato servito un tortino col cuore centrale farcito con una crema al mirto, rivestito da uno strato di abbamele: uno dei più antichi prodotti gastronomici della cultura rurale della Sardegna, derivato del miele e le cui modalità di produzione tradizionali seguono diverse fasi di lavorazione. L’abbinamento enologico è stato affidato al vino bianco da dessert Galante, della Cantina Carboni. Una serata che non ha mancato di suscitare un grande interesse nei numerosi appassionati intervenuti all’evento.

Gian Piero Pinna

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