L’origine della Chiesa di Santa Lucia pare che risalga al XVII secolo, quando il Gremio dei Muratori vi trasferisce la propria sede dopo aver abbandonando la cappella omonima nella Chiesa di San Francesco nel 1628.
Da allora la Chiesa di Santa Lucia, è la sede del Gremio dei Muratori di Oristano. Il prospetto della chiesa è in stile neoclassico, con un timpano sostenuto da quattro colonne massicce e ogni 13 dicembre, vi si celebra la festa di Santa Lucia, venerata come protettrice della vista, poiché si narra che le furono strappati gli occhi, o addirittura che lei stessa se li fosse strappati, per non cedere alle lusinghe del peccato. Il suo nome, Lucia, ricorda il termine latino “lux”, che starebbe a significare “nata con la luce”, evocando l’episodio dell’accecamento. Percepita anche come patrona della luce che vediamo, infatti la sua festa è stata collocata nei giorni immediatamente precedenti il solstizio d’inverno, quando la luce del giorno è più ridotta.
Anche il Gremio dei Muratori, ha origini molto antiche, forse risalenti a prima del 1615, data certa relativa al loro primo Statuto, che è il più antico finora noto, tra quelli delle vecchie Associazioni di Mestiere.
Nel passato, il Gremio dei Muratori era fra i più attivi e nel loro antico statuto, vi erano indicate tutte le modalità per diventare “Maist’e muru” e i criteri relativi ai prezzi e alle qualità dei lavori che venivano eseguiti dai soci.
Nel 1864, il sodalizio rischiò di scomparire in seguito a una legge che aboliva tutte le associazioni di mestiere riunite in Gremi. Il 13 dicembre 2011, l’associazione è stata ricostituita nella forma associativa che aveva già in passato con la denominazione di Gremio dei Muratori di Santa Lucia.
Nell’antica chiesa, oltre a Santa Lucia, patrona del Gremio e di cui tutti i soci sono devoti. si festeggia anche la ricorrenza della Candelora, Sant’Antioco e i Quattro Santi Coronati, San Severo, San Severiano, San Vittorio e San Cappoforo, che sono stati festeggiati l’otto novembre scorso.
Visto il successo delle scorse edizioni, i dirigenti del Gremio dei muratori, con in testa il Presidente Franco Spiga, la Priorissa Chiarella Fadda e il dirigente Ignazio Meloni, per il 13 dicembre, hanno fatto le cose in grande e anche quest’anno, per i festeggiamenti di Santa Lucia, hanno riproposte quelle che erano le vecchie tradizioni e che tanto successo hanno avuto gli anni scorsi, con il trasporto della Santa su un carro a buoi, accompagnato da cavalieri e fisarmonicisti, così come si faceva anticamente. Il Gremio sta cercando da qualche anno di restaurare la chiesa, ma le scarse disponibilità finanziarie, non consentono il completamento dei lavori e per questo, hanno rivolto un appello, confidando nella generosità dei fedeli devoti a Santa Lucia, per contribuire a salvaguardare questo bene di notevole interesse storico, architettonico e culturale di Oristano.
Il giorno della festa, alle sette è stata celebrata una Messa, successivamente, alle 10 si è svolta la processione che ha percorso le vie: La Marmora, Piazza Martini, via Martini, via Carmine, via Giò Maria Angioy, via Duomo, via Eleonora, Piazza Eleonora, Corso Umberto, Piazza Roma, via Mazzini, via Serneste, via Garibaldi, via La Marmora, per fare poi rientro in chiesa.
Alle 11, Santa Messa Solenne, celebrata da don Giuseppe Sanna e accompagnata dal Coro a Cuncordu “Nostra Signora de mes’e Austu”. Alle 17 altra Santa Messa, mentre sabato 14 dicembre, Don Antonio Muscas, alle ore 17, ha celebrato una Santa Messa per i soci defunti.
Gian Piero Pinna