
Nella sala Anfiteatro di via Roma a Cagliari è stato presentato ieri 14 maggio, il progetto “Poetas ‘e Luxi – Poets of Lights – Poeti di Luce” , realizzato con il Bando ScrabbleLAB della Regione “Residenze Artistico-Creative in Sardegna POR FESR 2014-2020. Il progetto, ideato e diretto da Susanna Mameli per l’Associazione Anfiteatro Sud (Capofila dell’Ati Poeti di Luce con Bocheteatro e Teatro Tragodia), abbraccia tre territori della Sardegna: Capoterra, Mogoro e Nuoro mettendo in rete tre compagnie teatrali, Anfiteatro Sud (col Piccolo Teatro dei Ciliegi), Teatro Tragodia (nel Teatro La Fabbrica delle Gazzose) e Bocheteatro (nel Teatro Bocheteatro).
Le compagnie coinvolte realizzeranno percorsi artistici sperimentali e di ricerca riguardanti il tema della “Luce” dando spazio alla formazione, attraverso la realizzazione della Bottega di Alta Formazione Teatrale, e, ovviamente, alla produzione di spettacoli ed eventi dal vivo con nuovi strumenti multimediali quali video mapping, videoinstallazioni e penna grafica applicata alla scena teatrale. Percorsi artistici multimediali da realizzare sia in teatro che in siti di grande valore ambientale, culturale, storico e archeologico della Sardegna come fortini e rifugi della Seconda Guerra Mondiale che saranno riscoperti e valorizzati in una nuova prospettiva e poetica degli spazi con percorsi originali di luci, parole, musica e poesia. “Poetas ‘e Luxi – Poeti di Luce – Poets of Light” – che rappresenta l’evoluzione tecnologica di alcune delle caratteristiche della produzione di spettacolo dal vivo, varca i confini regionali per attivare collaborazioni nella penisola (con Anna Resmini e Carol Rollo, esperte di penna grafica) e in Polonia (con il gruppo Camera Nera esperti di video mapping e video installazioni).
Tutto nasce dall’omaggio a tre grandi poeti che hanno portato luce e onore alla loro terra e che ora saranno protagonisti degli spettacoli. Significativa anche la scelta dei territori: Nuoro per Grazia Deledda, Mogoro per Antonio Gramsci, Capoterra per Sergio Atzeni. Poeti famosi in tutto il mondo saranno così raccontati in paesi della Sardegna con i quali hanno un forte rapporto identitario. “Ho scelto tre poeti che illuminassero e facessero “luce” sul cammino di sperimentazione che ci apprestiamo a percorrere; e questa luce s’irradia grazie alla contaminazione con le nuove tecnologie digitali, che applicate alla scena consentono percorsi linguistici straordinariamente affascinanti e coinvolgenti. Tutto questo è fortemente intrecciato con la nostra sardità linguistica e iconografica che a teatro saprà coinvolgere anche il pubblico internazionale.” spiega Susanna Mameli di Anfiteatro del Sud. D’accordo Virginia Garau di Tragodia Mogoro : “Ci occuperemo di Gramsci, un personaggio importante di cui occorre approfondire la conoscenza. Tra le tante cose, faremo delle videoinstallazioni nel fortino di Marceddi, dove si erge un’antica torre aragonese, in questo modo valorizziamo la nostra storia e la raccontiamo anche alle nuove generazioni. Soprattutto a loro rivolgiamo i percorsi artistici innovativi. La scommessa è quella di tenere unite e in equilibrio le dimensioni linguistiche del teatro tradizionale e delle nuove tecnologie”. Di certo, le innovazioni hanno un grande impatto sul pubblico soprattutto quello giovanile, come ribadito da Monica Corimbi di Bocheteatro “Vogliamo lavorare soprattutto con le nuove generazioni. Un pubblico a volte assente a teatro ma che è attratto sempre di più da immagini e da un linguaggio multimediale. Sono previsti incontri con le scuole per promuovere il teatro e il territorio con una grande attenzione al passato. Ci sembra un modo intelligente di studiare la storia”.
Arriva il plauso anche da Andrea Dettori, consigliere comunale di Cagliari e consulente dell’assessore regionale Giuseppe Dessena che si è complimentato con la squadra di Poetas ‘ e Luxi. : “Il progetto è stato finanziato dalla Regione tramite il bando ScrabbleLAB “RESIDENZE ARTISTICO-CREATIVE IN SARDEGNA” POR FESR 2014-2020, diretto a imprese culturali per promuovere eccellenze creative del territori”.
Il progetto si svilupperà nell’arco di 16 mesi, durante i quali ciascuna associazione lavorerà per la realizzazione di scenografie e costumi in armonia con l’uso di strumentazioni innovative per poi realizzare uno spettacolo multimediale che in seguito debutterà nei teatri. Ma non solo, l’esito delle ricerche sarà rappresentato in tre fortini e rifugi della seconda guerra mondiale: a Capoterra, presso il Parco della Memoria, a Cabras, presso i Bunker e le strutture antisbarco e a Nuoro in alcune gallerie e rifugi antiaerei. Ci saranno poi repliche per scuole e Comuni , per i teatri, in campo regionale nazionale e internazionale.
Per tutto Maggio, andranno avanti le attività con la penna grafica applicata alla scena con l’ausilio prezioso di Anna Resmini e Carol Rollo ( 3 e 4 maggio scorso autoformazione, dal 9 al 14 maggio prima parte della residenza a Mogoro, dal 15 al 21 maggio: seconda parte della residenza a Nuoro, dal 22 al 31 maggio: terza parte della residenza a Capoterra) e poi ancora 26 e 27 maggio inzio della bottega di alta formazione teatrale a Capoterra con i ragazzi dai 14 ai 21 anni. Tenuta da Daniele Dwerryhouse e Carol Rollo), Seconda residenza ( video installazioni e videomapping con Camera Nera e Michele Pusceddu dal 20 novembre al 10 dicembre. Poi ancora il 2, 3 e 4 a Mogoro nella Fabbrica delle Gazzose; il 9, 10 e 11 nel teatro Bocheteatro a Nuoro; il 16, 17 e 18 Piccolo Teatro dei Ciliegi a Capoterra.
Il debutto delle videoinstallazioni nei fortini di guerra nel 2019: il 10 febbraio a Capoterra, il 17 a Nuoro e il 24 a Marceddi.
Gli spettacoli saranno replicati dall’11 al 14 Aprile a Wroclav in Polonia grazie al gruppo di esperti in videomapping e video installazioni, Camera Nera.
