Quartu Sant'Elena – Celebrazioni della Giornata della Memoria

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Quartu Sant’elena anche quest’anno ha commemorato le vittime della Shoah, in occasione della Giornata della Memoria.

Consiglio Comunale straordinario ed Aula Consiliare gremita di studenti alla presenza della Amministrazione e di tutto il Consiglio Comunale hanno celebrato oggi la commerazione delle persecuzioni naziste perpetrate nella seconda guerra mondiale.

Tante le scuole cittadine che non sono volute mancare e che hanno portato il proprio contributo con video, racconti, letture, storie drammatiche e commoventi.

L’importanza di non dimenticare: la VicePresidente del Consiglio Chiara Pili dopo i saluti di rito – nel citare Anna Frank – ha insistito sul questo concetto sottolineando come il totalitarismo abbia tolto ai perseguitati la loro quotidianità.

Ha poi fatto seguito l’accorato intervento del componente della sezione cittadina ANPI Giovanni Maria Fresu.

Un altro momento di forte emozione si è poi vissuto sulle note de ‘Il Silenzio’, suonate dal trombettista Riccardo Spiga, componente della Banda Musicale di Quartu.

Tra i banchi dei Consiglieri erano presenti anche alcuni rappresentanti del Consiglio Comunale dei Ragazzi, che hanno proposto all’Amministrazione di allestire insieme una mostra fotografica con il materiale da loro raccolto nell’ormai prossimo viaggio-studio ad Auschwitz.

Assente giustificato il Sindaco Delunas, impegnato in Prefettura dove ha consegnato alla cittadina di Quartu Sant’Elena Maria Rita Longhitano, la Medaglia d’Onore concessa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in memoria del padre Alfio Longhitano, deceduto dopo essere stato deportato.

Il Sindaco è stato tuttavia presente attraverso un messaggio letto dal ViceSindaco Saldì:“Ringrazio tutti coloro che contribuiranno a tenere viva la memoria degli orrori vissuti durante la II Guerra Mondiale sotto il regime nazifascista, caratterizzati prima dalle leggi razziali e poi dalla persecuzione italiana dei cittadini ebrei. Per non dimenticare tutti coloro che hanno dovuto subire la deportazione, la prigionia e la morte nei campi di concentramento e di sterminio di massa tedeschi. Mi preme anche sottolineare ed esaltare tutti coloro che a rischio della propria vita hanno salvato altre vite umane e protetto i perseguitati, durante il papato di Pio XII, dalla cosiddetta ‘tempesta devastante’, cosi come venne definito in ebraico il termine Shoah”.

Lo stesso ViceSindaco Saldì ha sottolineato come sia vitale, trasmettere alle nuove generazioni l’importanza della memoria e la necessità di essere individui capaci di azioni di coraggio quando i diritti degli altri vengono lesi.

La Shoah è evento tragico senza paragoni del Novecento, che non va dimenticato proprio perchè il futuro non riservi all’Europa ed all’Italia la riproposizione di una esperienza così terribile.

“Bello sarebbe – ha poi concluso il Vicesindaco – se la scuola accogliesse le altre sollecitazioni che la legge 211/2000 propone: non limitare la memoria al discorso sulla discriminazione ebraica, ma prendere in considerazione le altre deportazioni. Quelle dei rom, dei sinti, degli omosessuali, dei disabili e degli oppositori politici. Fare memoria vuol dire schierarsi con decisione contro ogni razzismo”.

La mattinata è poi proseguita con i contributi degli studenti delle scuole presenti, con proiezioni e letture sul tema della Shoah.

La manifestazione si è poi conclusa con l’intervento di Rita Murgioni, Vicepresidente Vicaria del Consiglio, che ha portato i suoi saluti e dato lettura del messaggio dell’Assessore alla Pubblica Istruzione Elisabetta Cossu.

In serata, sempre nel Palazzo Comunale, altro momento di grande intensità con la testimonianza di Marco Di Porto, cittadino ebreo italiano di origine spagnola.

Nascosto insieme alla sua famiglia all’interno di un convento a Roma – grazie al gesto eroico delle Suore dei Sette Dolori – Marco Di Porto, scampò così alla deportazione e alla sicura morte nei campi di sterminio nelle camere a gas.

Alberto Porcu Zanda

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