Ricordo di una Professoressa

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Settembre, è tempo di tornare. Riaprono le scuole e in tanti rinnoveranno il rito del rientro o inizieranno per la prima volta il percorso della loro formazione e istruzione. Per tutti sarà inevitabile emozione, che diverrà occasione poi di gradita memoria e nostalgia per quegli anni trascorsi ad apprendere e a coltivare sogni. Sentimenti che sorprendono anche me, studentessa liceale di una volta, mentre indugio a rievocare quel mio lontano passato.

Insieme al bel ricordo dei miei compagni di classe e di tanti bravi e stimati insegnanti di allora, mi è sempre stato particolarmente caro quello della Professoressa Di Naro, che per lungo tempo mi ha guidato nello studio del latino e del greco.

Nel segno della gratitudine per lei, ormai scomparsa, desidero recuperare alcuni brevi tratti della sua figura, così com’è custodita nella mia memoria e nel mio affetto.

La Professoressa Di Naro era un’insegnante di spiccata e originale personalità, colta e di grande levatura. Sulle prime era facile lasciarsi intimorire dalla nomea del suo severo rigore, ma bastava poco per scoprire in lei una profonda umanità, una generosa sensibilità e un’autentica e umile dedizione.

Donna di carattere, aveva la tempra vitale del combattente ed era una tenace idealista, integerrima e incorruttibile. Il suo esempio era per tutti una continua lezione di franchezza, di onestà e di amore per la libertà. Non perdeva occasione per educarci responsabilmente, ci infondeva il senso del sacrificio e del dovere, ci esortava a coltivare intelligenza e personalità, ci ispirava dignità e fierezza, richiamandoci sempre a una misura alta della vita.

Il suo pensiero non conosceva tortuosità o ambiguità, era netto, spesso controcorrente. Si distingueva per un lessico inconfondibile e sentenzioso, che si imprimeva felicemente in noi studenti quasi come sostanza medesima dell’insegnamento che comunicava. Le sue appassionate lezioni, di elevato profilo e di intensa impronta formativa, spaziavano con disinvoltura sui più disparati argomenti ed erano accompagnate spesso da giudizi, emozioni, sentimenti e ricordi personali che ci offriva in modo aperto e confidente. Valorizzava il dialogo e il confronto, sollecitava il nostro contributo di opinione e di idee per favorire in noi maturazione e spirito critico.

Anche nelle interrogazioni, lunghe e puntigliose, rivelava quanto le stesse a cuore il nostro apprendimento. Era rigorosa nell’analisi dei testi latini e greci, andava sempre in profondità, anche col ripasso, perché il suo giudizio potesse esprimersi in assoluta certezza e noi comprendessimo l’importanza di una preparazione ricca e solida.

Rifuggiva dalla mediocrità, il merito era uno dei suoi fondanti criteri di valore. Se c’era da fare un apprezzamento non esitava ed era sempre disponibile ad aiutare chi versava in difficoltà, malgrado l’impegno; ma non faceva mancare il suo salutare ammonimento verso chi trascurava il proprio dovere.

Ricordo con piacere i momenti di rilassata distensione che ci concedeva al termine di faticose giornate o alla ricreazione, che talvolta ci faceva prolungare. L’intervallo era anche favorevole opportunità di confronto reciproco e di amabile conversazione. In circostanze come questa manifestava con spontanea familiarità il suo tratto più cordiale e la grande benevolenza che nutriva per noi.

Della Professoressa Di Naro non dimentico infine la fede. In controtendenza rispetto ai tempi la dichiarava senza farne mistero, reinterpretandola nei saldi valori che ordinariamente la ispiravano e ai quali ci educava. Anche questa un’eredità preziosa.

Nonostante i lunghi anni ormai trascorsi sono certa che la sua straordinaria figura non ha mai conosciuto oblio, innumerevoli sono gli studenti di un tempo che continueranno a esserle grati per essere stata loro guida e per essere stati privilegiati destinatari del suo incondizionato e generoso affetto.

Personalmente non finirò mai di ringraziare la mia carissima e stimata Professoressa, per i tanti insegnamenti ricevuti e per il suo lascito umano coraggioso ed esemplare, in particolare per il dignitoso senso di libertà interiore che mi ha trasmesso, per la sua testimonianza di ferma coerenza e di rigore morale. Soprattutto la ringrazierò sempre per aver creduto in me e nelle mie capacità, e per aver contribuito a tracciare la direzione dei miei studi futuri, aiutandomi a scoprire in me la bellissima vocazione di insegnante.

Cagliari, 01.09.2022                                                                                

Maura Farci

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