
E’ la seconda volta che il Comune di Sanluri si dedica alla trasparenza, la prima tre anni fa, quando sul sito del comune furono pubblicati i nomi di 80 bambini che non avevano pagato il pasto consumato alla mensa della materna, questa volta pubblica l’elenco dei 67 beneficiari del bando per gli inserimenti lavorativi di persone in situazione di povertà e di disagio . Le proteste non si sono fatte attendere ma il sindaco Alberto Urpi non si scompone e difende la sua scelta replicando: “È la trasparenza“”
Anche Ghilarza lo scorso anno aveva pubblicato on line l’elenco dei beneficiari del bando per le povertà estreme, Oristano aveva pubblicato invece i nomi dei cittadini che non avevano pagato le multe elevate dai vigili urbani prima, e dei morosi TARSU non da meno è stato Assemini altri centri. Insomma sono molte ormai le amministrazioni che pubblicano le graduatorie degli aiuti economici concessi ai cittadini. La necessità di pubblicare i nomi dei beneficiari trova una ratio giuridica ben precisa: quella di rendere quanto più trasparente e chiara l’attribuzione di un aiuto pubblico effettuata con un bando.
Scarso rispetto della privacy dei cittadini da parte della pubblica amministrazione o semplice trasparenza come chiedono in molti? Da dire che dopo le proteste e l’intervento dl Garante della Privacy questi elenchi scompaiono. Ma per le povertà estreme i poveri si individuano facilmente, visto che con il servizio civico svolgono lavori per il comune, mentre rimangono dietro le quinte coloro che ricevono il sussidio o il pagamento delle bollette.