

Dopo l’incontro tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi in via della Scrofa, sembra prendere forma l’esecutivo di centrodestra, dopo le elezioni del 25 settembre. Il faccia a faccia Meloni-Berlusconi potrebbe segnare la svolta nella definizione delle ‘caselle azzurre’ del governo.
Forza Italia potrebbe ottenere 4 o 5 ministeri. Tajani è in prima fila per il ministero degli Esteri e viene accostato al ruolo d vicepremier con il leader della Lega, Matteo Salvini. Nel team di Forza Italia figurerebbe il nome di Elisabetta Alberti Casellati, che potrebbe ottenere il ministero delle Riforme. L’azzurro Gilberto Pichetto Fratin è il favorito per la Transizione ecologica. Al ministero dell’Università viene associato il nome di Anna Maria Bernini, mentre Alessandro Cattaneo sarebbe in orbita ministero della Funzione pubblica. Fuori dall’esecutivo Licia Ronzulli, che potrebbe diventare capogruppo al Senato. Paolo Barelli, potrebbe essere riconfermato come presidente dei deputati azzurri.
Nella squadra che sarà guidata da Meloni, in quota Lega Roberto Calderoli pare destinato agli Affari regionali, per portare a casa il tema delle riforme, a partire dall’autonomia regionale. Il Carroccio schiera Giancarlo Giorgetti per il Mef, dopo aver preso atto della richiesta di Giorgia Meloni, arrivata dopo il no dei tecnici consultati. Anche il Viminale vedrà un nome espresso dalla Lega, quello del prefetto Matteo Piantedosi. Alle Infrastrutture potrebbe accomodarsi Salvini, che culla ancora una speranza per il Viminale. All’Agricoltura, infine, potrebbe tornare Gian Marco Centinaio.
