
La comunità di Soleminis si prepara a celebrare la Santa Pasqua di Resurrezione, la prima per Padre Cristian Pisu, alla guida della Parrocchia di San Giacomo maggiore Apostolo, in cui ha fatto
ingresso lo scorso autunno e fin da subito ben voluto da tutti. La Settimana Santa inizierà con la Domenica delle Palme, che saranno benedette alle ore 10.30 presso la Piazza di fronte al Comune, seguirà poi la Santa Messa Solenne con la lettura del Passio (quest’anno tratto dal Vangelo di San Marco), l’intenso brano evangelico che ripercorre le ultime ore di Gesù. Ma, per tutti i soleminesi, l’atmosfera di meditazione della Passione di Gesù è iniziata, come ormai da tradizione, con la famosa Via Crucis dalla Parrocchia di San Giacomo alla chiesetta campestre dedicata a Sant’Isidoro. Com’è nata questa iniziativa? Per trovare la risposta dobbiamo chiederlo a Franco Cesare, Priore della Confraternita del Santo Rosario; Volendo valorizzare la chiesetta campestre e tenendo ben presente la suggestiva Via Crucis di Lourdes (luoghi a lui non estranei, poiché Consigliere Unitalsi Sarda Sud e animatore dei pellegrinaggi, dove ormai dal lontano 1995 accompagna e serve i pellegrini, malati e anziani nei luoghi delle apparizioni a Santa Bernardette Soubirous), nel 2009 fece la proposta all’allora Parroco don Ottavio Angioni, che accolse l’idea con grande entusiasmo. Fu lo stesso Priore che, con impegno e dedizione, come sempre in forma di volontariato, realizzò con le sue mani le 14 croci in legno atte a indicare le varie stazioni del percorso, nonché la grande croce di tre metri. Il suo desiderio era quello di ricordare alla Comunità quel sogno tanto bramato e finalmente realizzato, la chiesetta del Santo agricoltore la cui prima pietra fu posata nel maggio 1991 e consacrata sotto l’Arcivescovo Mons. Giuseppe Mani. Tutti i soleminesi contribuirono manifestando il loro grande cuore e la loro devozione a questo santo, festeggiato peraltro con una grande sagra agli albori della stagione estiva. Ecco allora l’idea: ad ogni stazione sarebbe corrisposta una associazione o comitato parrocchiale, 14 presidenti dei rispettivi gruppi avrebbero dovuto scegliere cinque persone per prendere le fiaccole. Da ormai quasi dieci anni ormai, la tradizione continua e ogni anno cresce sempre di più. Un lungo pellegrinaggio, portando la Croce di Cristo per due chilometri, su un terreno non poco faticoso, con salite e terreno friabile, fino ad arrivare all’ultima stazione, appena fuori la porta della chiesetta campestre, in cui la Croce viene issata; sono attimi di forte emozione…tutte le associazioni, riunite attorno a quei colpi di martello che fissano quel legno impregnato d’Amore, quasi come tornare indietro di 2000 anni per ritrovarsi sul Golgota, dicono il loro “Grazie” a quel Dio che per infinita misericordia si è incarnato, spogliandosi di tutto, accettando l’umiliazione più grande ma sconfiggendo la morte e ottenendoci la Vita, facendoci nuove creature. Sì, perché siamo stati salvati a caro prezzo, non come singoli ma come Popolo di Dio, e proprio questo vogliono significare tutte le associazioni riunite per la Via Crucis. Per tutti i soleminesi questo rito annuale è entrato davvero nel cuore e in tanti desiderano portare la Croce o le fiaccole anche solo per un breve tratto. Ma le sorprese non sono finite. Nuove iniziative l’energico Padre Cristian apporterà per questa Settimana Santa…meditazioni sulla Passione del Signore, momenti di preghiera che inizieranno con le Sante Quarantore da domenica sera (quest’anno predicate da Padre Gianluca Longobardi, frate cappuccino cappellano dell’Ospedale san Martino in Oristano) Ma si dovrà aspettare il Venerdì Santo, per ammirare in tutta la sua pienezza il Crocifisso della Parrocchia, che è stato impreziosito e reso più realistico dal pittore Ignazio Suergiu (noto Camacho), un’idea di Padre Cristian “per invogliarci a meditare con ancor più profondità sulla Passione del Signore” – per usare le sue parole – …beh, per togliersi ogni dubbio e contemplare il capolavoro, il consiglio è quello di partecipare venerdì sera al rito dell’Adorazione della Croce. Di seguito il programma completo dei riti, con orari e appuntamenti vari. A nome di Padre Cristian, dei suoi collaboratori, delle associazioni e comitati, giungano a tutti gli auguri di una Santa Pasqua, ricca di Luce, di fraternità, di nuove iniziative, di nuovi inizi…di pace, per sentirci un corpo solo e un’anima sola al seguito di Cristo Risorto, per assaporare con Lui e in Lui l’Abbraccio misericordioso del Padre. Auguri!
DOMENICA 25 MARZO
DOMENICA DELLE PALME
Ore 8:00 Santa Messa
Ore10:00 benedizione Palme in Piazza fronte Municipio
Ore 10:30 Santa Messa SOLENNE
Ore 16:00 INIZIO SANTE QUARANTORE con ESPOSIZIONE S.S
LUNEDI’ 26 MARZO
Ore 9:00/17:00 Esposizione Santissimo Sacramento
Ore 17:30 Santo Rosario
Ore 18:00 Santa Messa
Ore 18:30 Esposizione S.S e Benedizione
MARTEDI’ 27 MARZO
Ore 9:00/17:00 Esposizione Santissimo Sacramento
Ore 17:30 Santo Rosario
Ore 18:00 Santa Messa
Ore 18:30 Esposizione S.S e Benedizione
FINE QUARANTORE
MERCOLEDI’ 28 MARZO
Ore 17:30 Santo rosario
Ore 18:00 Santa Messa
GIOVEDI’ 29 MARZO
GIOVEDI’ SANTO – CENA DEL SIGNORE
Ore 10:00 Santa Messa CRISMALE (Cattedrale Cagliari)
Ore 16:30 confessioni dalla 5° elementare alla 2° media
Ore 18:00 Messa IN COENA DOMINI (Lavanda dei piedi) Def. Giuseppe
Ore 18: 45 Reposizione S.S nel SANTO SEPOLCRO
Ore 21:00 TUTTI insieme con Gesù nel Getzemani VEGLIA di PREGHIERA
VENERDI’ 30 MARZO
VENERDI’ SANTO – PASSIONE DEL SIGNORE
Ore 8:00 Ufficio delle letture e Lodi
Ore 9:00 comunione ai fratelli malati
Ore 16:30 CONFESSIONE CRESIMANDI
Ore 18:00 celebrazione della Passione del Signore
Segue Processione Gesù morto e madonna Addolorata
SABATO 31 MARZO
SABATO SANTO – VEGLIA PASQUALE
Ore 8:00 Ufficio delle letture e Lodi
Ore 21:00 inizio VEGLIA PASQUALE
Piazza fronte Oratorio con Benedizione fuoco e cero Pasquale.
Defunti: Antonio e Regina, Pasqualino e Maria, Luciana
DOMENICA 1 APRILE
PASQUA – RISURREZIONE DEL SIGNORE
Ore 9:00 Santa Messa
Ore10:30 S’INCONTRU
a seguire santa messa SOLENNE
Ë PASQUA – RISURREZIONE DEL SIGNORE
