
Dall’elenco delle consulenze per il 2016 della Camera dei Deputati ne spunta una da 63.400 euro che durerà circa un anno, ovvero dal prossimo 2 dicembre al 1 dicembre del 2017. Questo è quanto si spenderà per «assistenza fiscale e tributaria ai deputati in carica e cessati dal mandato». Tradotto: gli onorevoli contribuenti – e pure gli ex – verranno aiutati nella compilazione della loro dichiarazione dei redditi, saranno esonerati dal compilare moduli, registri e bollettini vari, e avranno un supporto tecnico anche nel caso di eventuali contenziosi col fisco. Gratis.
Tanto paghiamo noi. che per lo stesso servizio dobbiamo rivolgerci a un commercialista, saldando a fine anno laute parcelle, o metterci in fila agli sportelli dei Caf che comunque vanno pagati. I deputati possono invece comodamente rivolgersi ai professionisti dello Studio Puoti, Longobardi, Bianchi cui è stata affidata la consulenza. Si tratta di un avviato studio capitolino con sede ai Parioli e uffici a Milano e a Istanbul che tra le prestazioni offerte, oltre all’advisory fiscale, garantisce anche l’assistenza e la rappresentanza davanti alle giurisdizioni superiori (Cassazione, Consiglio di Stato, Corte dei Conti) e alla Corte Costituzionale.
Fra l’altro, il benefit dei consulenti fiscali arriva a poco più di un anno dall’introduzione del nuovo modello 730 precompilato messo in pista dall’Agenzia delle Entrate a giugno 2015. Ma subito diventato un boomerang: a migliaia di contribuenti sono infatti arrivati nei mesi scorsi «avvisi bonari» per anomalie da sanare, pena sanzione. Dimostrando che il «fai da te», insomma, è rischioso. Anche perché il modulo spesso va integrato in quanto i modelli proposti non contengono ancora molti degli oneri deducibili più comuni.
Come dimostra l’aumento del numero di contribuenti che si affidano ai Caf, per la propria dichiarazione dei redditi: dai dati dell’ultima campagna di assistenza fiscale conclusasi lo scorso 22 luglio, sono oltre 17,6 milioni i lavoratori dipendenti e pensionati che nel 2016 hanno scelto i centri di assistenza fiscale per l’elaborazione e l’invio del proprio modello 730, con un incremento di oltre 300mila dichiarazioni rispetto all’anno precedente.
