Per fermare l’avanzata ucraina a Kursk, Putin sgancia la bomba termobarica
Mosca, a livello ufficiale, continua a ripetere di avere il controllo della battaglia di Kursk. Da martedì, le forze armate russe stanno sbarrando il passo all’incursione di «qualche centinaia di mercenari di Kiev». E ora – spiega su Telegram il blogger militare semi-ufficiale, Alexander Kharchenko – la «situazione è stabilizzata. Il picco della crisi è passato». Eppure per fermare l’avanzata delle unità mobili ucraine – già penetrate a una profondità di ventidue chilometri –, ieri, la difesa del Cremlino ha impiegato una testata termobarica, la più potente delle armi convenzionali. Chiamata “la mini-atomica”, è capace di risucchiare tutto l’ossigeno dell’aria circostante per generare un’esplosione ad alta temperatura dal potenziale devastante. Non è la prima volta che Mosca la utilizza in...