“Il Mercante di Venezia”, diretto da Paolo Valerio, suggella la stagione della Grande Prosa Cedac.
“Il Mercante di Venezia”, composta tra il 1596 e il 1597, fra le più amate e apprezzate commedie scritte da Shakespeare, arriva al Teatro Massimo con la regia e l'adattamento inedito di Paolo Valerio.
Con uno spettacolo brillante e avvincente, l'idea di fondo è sempre e comunque shakespeariana. A prima vista tutto sembra essere semplice, chiaro, delineato. Poi, entrando nel dettaglio, emergono quegli opposti come ebrei/cristiani, ricchi/poveri, padri/figlie, vendetta/perdono, legge dell'uomo/legge di Dio, apparenza/realtà, avidità/generosità, che rendono la vicenda alquanto complessa.
La Venezia di Shakespeare, dove soldi e amore viaggiano in sintonia, è propensa alla truffa, incline ai pregiudizi e antisemita.
Antonio (Piergiorgio Fasolo) è uno stimato mercante di Venezia che aiu...