Il tormento e l’estasi. La Seconda di Mahler apre la Stagione concertistica di Cagliari
“Il mio tempo verrà!”. Così profetizzava un secolo fa Gustav Mahler, figlio di un oste, nato nello sperduto borgo boemo di Kalischt in una estate del 1860. Quelle quattro parole, “Meine Zeit wird kommen”, racchiudevano una verità tormentata: sarebbe arrivato il giorno nel quale tutti si sarebbero sentiti rappresentati, descritti e identificati dalla sua musica, capendo che essa è in loro da sempre. E il tempo di Mahler è arrivato anche al Teatro Lirico di Cagliari, che ha aperto la Stagione concertistica 2019 con un’entusiasmante esecuzione della Seconda Sinfonia “Resurrezione”, nell’ambito di un progetto dedicato, negli anni, all’integrale dei suoi lavori orchestrali. L’arduo compito di dirigere l’imponente e complessa partitura è toccato a Donato Renzetti, una certezza oramai per l’Orche...