Nigeria nord-orientale. 10 anni di conflitto e sfollamenti con condizioni di vita e bisogni umanitari che restano gravissimi
A 10 anni dallo scoppio del conflitto nella Nigeria nord-orientale, le persone continuano a fuggire dalla violenza, abbandonando le proprie case e rifugiandosi in campi gestiti dalle autorità statali o allestiti informalmente a fianco delle comunità locali. A distanza di un decennio, il conflitto è tutt'altro che finito. Si stima che siano 1,8 milioni le persone sfollate negli stati nord-orientali di Borno, Adamawa e Yobe, la maggior parte donne e bambini dipendenti perlopiù dagli aiuti umanitari per sopravvivere.
In alcuni campi arrivano ancora oltre 750 persone ogni mese. Con la stagione delle piogge, la salute degli sfollati può facilmente peggiorare. Il cibo non basta da un raccolto all’altro e nel nostro centro nutrizionale a Maiduguri ammettiamo fino a 300 bambini al mese.
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