Teatro, Luca Bizzarri e il suo pubblico “Non hanno un Amico”. Tanto divertimento al Conservatorio con l’attore genovese

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Luca Bizzarri porta tante risate all’Auditorium del Conservatorio. E lo fa con “Non hanno un Amico”, la trasposizione a teatro dell’omonimo podcast divenuto un successo.

Uno spettacolo “working progress” strettamente legato all’attualità e a 360°. La politica, con Salvini e Gasparri in primis. La comunicazione sociale odierna che passa da Tik Tok alle chat di gruppo di Whatsapp. E poi il Covid, il rapporto genitori/figli, le consuetudini, le fonti di maleducazione sociale.

Nel suo monologo di oltre un’ora, all’attore genovese bastano un microfono, un leggio e un tavolino. Tutto il resto, è un fiume di parole che mette sullo stesso piano l’oggi con un nostalgico passato non tanto diverso da quello di tante persone.

E’ una comparazione positiva che esorta ogni spettatore a ridere di se stessi. E se i “ventenni di una volta, pensavano alla Resistenza, alle rivoluzioni culturali, i ventenni della mia generazione erano Paninari”, per chi poteva permetterselo ovviamente”. E se “Silvio non ha un amico che gli dica Basta!”, alla fine Bizzarri ammette: “Alla fine, la nostra generazione non ha un amico”.

Lo spettacolo si chiude con un’anteprima dell’ultima puntata del podcast. Gli spettatori “non hanno un amico”, hanno molto di più. Bravo Bizzarri.

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