Teulada: segnalato dalla Finanza presidente Cooperativa per indebita percezione indennizzi NATO

0 0
Read Time:3 Minute, 59 Second

Teulada. “Big Family” è il nome della complessa ed articolata indagine condotta dai finanzieri della
Sezione Operativa Navale di Sant’Antioco, finalizzata alla verifica delle procedure
propedeutiche al rilascio dei cc.dd. “Indennizzi NATO”.
Il sistema, di tipo piramidale, prevalentemente composto e coordinato da una famiglia e dai
relativi parenti, sotto forma di Cooperativa, con sede legale a Teulada, mirava
all’acquisizione dei c.d. “Indennizzi NATO”, istituiti già dal 1999, quando il Ministero della
Difesa e la Regione Autonoma della Sardegna sottoscrivevano un Protocollo d’Intesa
attraverso il quale veniva riconosciuto un compenso alle marinerie danneggiate e
interessate dallo sgombero degli specchi d’acqua, a seguito di esercitazioni militari presso
il poligono di Capo Teulada. Nel 2005, inoltre, il protocollo veniva ulteriormente integrato
definendo un indennizzo aggiuntivo anche nei confronti delle marinerie di Sant’Anna Arresi
e Teulada, gravate anch’esse da particolari interdizioni permanenti.
Tali concessioni erano diventate una forma di assistenzialismo consolidato nel tempo e che
ha visto un incremento esponenziale delle marinerie prospicienti al poligono di Teulada,
degne delle più imponenti flotte pescherecce d’Italia.
Tale incremento ha portato alla nascita di molteplici cooperative e altrettante imprese
autonome che hanno insospettito gli uomini delle fiamme gialle. Era evidente la
sproporzione tra le attività di controllo con i numeri delle imprese e imbarcazioni da pesca
che percepivano l’indennizzo. Infatti, la Cooperativa attuando delle procedure
approssimative e viziate a favore della gran parte dei soci complici, orientavano gli stessi
all’indebita percezione dell’indennizzo mediante la semplice iscrizione dei nomi nei ruolini di
equipaggio delle barche da pesca.
Con tale superficialità il presidente della Cooperativa presentava, annualmente, documenti
non conformi a quanto previsto dal protocollo d’intesa e dalla check- list predisposta
dall’organo accertatore. Nello specifico, in sostituzione della corretta documentazione che
dimostrava il rapporto di lavoro con la persona imbarcata (libro unico del lavoro o buste
paga), veniva presentato l’Unimare ovvero gli estratti dei libri matricole datati e mai
aggiornati; in altri casi presentate le ricevute di acquisizione del protocollo INPS o buste
paga materialmente false, documentazione ritenuta assolutamente non idonea per la
dimostrazione del rapporto di lavoro.
Dalla valutazione dell’attività d’indagine sul territorio, unitamente allo studio di tutta la
documentazione acquisita, i finanzieri del Reparto navale di Sant’Antioco sono giunti alla
conclusione che il presidente della Cooperativa, sicuro del suo sistema collaudato, era
l’uomo chiave che aveva creato negli anni un meccanismo perfetto, consapevole dei vuoti
normativi.

La complessa attività d’indagine, sotto la guida della Procura della Repubblica di Cagliari e
coordinate dal Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Cagliari, è stata
strutturata mediante l’esecuzione di molteplici attività di polizia giudiziaria in sinergia con altre forze di polizia.
Sono stati ascoltati i soci della cooperativa per capire come veniva gestita l’attività di pesca
e, nell’occasione, sono emerse evidenti contraddizioni tra i membri degli stessi equipaggi
relativamente agli orari di pesca, alle caratteristiche delle imbarcazioni e, addirittura, sulla
conoscenza tra le persone degli equipaggi. Tra l’altro, molte imbarcazioni risultavano in
pessime condizioni e abbandonate nei terreni, molte irreperibili, altre ancora senza segni
identificativi.
Sono passati a setaccio ogni singolo documento acquisito (ruolino di equipaggio, fogli
matricolari, licenze di pesca, etc.), incrociando le informazioni con le risultanze delle banche
dati in uso al Corpo. Dagli atti acquisiti presso l’INPS è emerso che molte posizioni
risultavano irregolari o in nero da molti anni, altre avevano una doppia dipendenza lavorativa
con contratti part-time o full-time, altri ancora pensionati e non assunti regolarmente.
È stata altresì effettuata una mappatura delle posizioni con contestuale analisi del traffico
telefonico dei soggetti sottoposti a controllo. In questo caso si è scoperto che i membri degli
equipaggi non avevano mai avuto contatti tra di loro, una situazione inverosimile in un
ambiente di lavoro di mare soggetto a molti imprevisti. Inoltre, dalla mappatura delle
posizioni, è affiorato che alcuni soci imbarcati risultavano addirittura fuori dalla Sardegna
per lunghi periodi.
I fatti sinora accertati sono stati rafforzati dall’aspetto più importante dell’attività di indagine:
l’armatore per giustificare la posizione regolare di alcuni soci della stessa cooperativa,
esibiva all’organo accertatore delle false buste paga. La ripetuta condotta illecita ha
permesso all’Armatore (pensionato non assunto regolarmente) e ad alcuni soci (tutti suoi
parenti, anch’essi non assunti regolarmente) di incassare illecitamente importi per oltre
200.000 euro.
L’attività si è conclusa con la segnalazione all’Autorità Giudiziaria del presidente della
Cooperativa per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche in concorso
con 5 soci finti pescatori. Le attività di polizia giudiziaria continueranno per verificare tutti i
correlati aspetti di polizia economico – finanziaria.
Grazie alla professionalità e alla tenacia dei militari della Sezione Operativa Navale di
Sant’Antioco – sottolinea il Col. Alessandro Bucci, Comandante del ROAN di Cagliari – è
stato finalmente posto fine ad un lungo sodalizio che, come descritto nel dettaglio, non solo
ha consentito di smascherare l’attività illecita di una cooperativa, ma ha permesso di trovare
la chiave di lettura determinante per bloccare il modus operandi criminoso, a tutela delle
cooperative e dei tanti pescatori onesti presenti nel Sud Sardegna.

print
Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleepy
Sleepy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *