

Una compagine di grande spessore e soprattutto in formazione compatta si propone al grande pubblico che ogni anno si riunisce a Firenze per il TourismA, il Salone internazionale dell’Archeologia e del Turismo culturale, diretto da Piero Pruneti, direttore della rivista Arheologia Viva.
Numeri importanti di visitatori e di operatori turistici di ogni parte del mondo si danno appuntamento a Firenze per conoscere proposte, servizi, curiosità e novità legate ad un turismo culturale che ha nel cuore l’archeologia.
La manifestazione, ospitata nel prestigioso Palazzo dei Congressi, rappresenta oggi la più importante occasione in Italia per promuovere a livello internazionale lo straordinario patrimonio archeologico che la nostra Isola può vantare.
La Sardegna si presenta con una squadra nutrita che si promuove in un allestimento scelto in uno spazio esclusivo, perché di passaggio obbligato per tutti i visitatori del TourismA 2022.
Anche per l’edizione 2022 gli organizzatori hanno dato mandato alla Carlo Delfino editore di organizzare in esclusiva la presenza della Sardegna riservando all’Isola, unica regione in Italia, ampi spazi espositivi.
La Sardegna è un’isola di racconti e storie, di tramonti ed orizzonti bruciati dal sole o ristorati dal verde dei boschi di querce ed olivi, di colline dorate dalle spighe di grano, di cascate che sgorgano da grotte o si tuffano da scogliere a picco su un mare incontaminato.
È un’isola di nenie e profumi d’arrosto, di convivi intorno ad un fuoco, di danze d’amicizia e di incontri in cui il resto del mondo rimane tanto più lontano quanto più ci si immerge nel mondo dei sardi.
È questo che raccontano le tante pagine dedicate alle memorie di viaggio in Sardegna: non importa se chi scrive è un blogger, un viaggiatore europeo ottocentesco o la curiosa penna di Lawrence, poco più di cento anni fa. In tutti, rimane quella nostalgia di luoghi unici, di sorrisi accoglienti, di ospitalità calorosa, discreta e mai invadente. Quell’accoglienza propria di chi tratta con eguale rispetto e garbo un principe o uno sceicco come uno sconosciuto viaggiatore avventuroso alla scoperta del mondo.
Si va via con un sentire che in tanti hanno già chiamato, mal di Sardegna.
È questa isola intima, quasi emozionale, che si propone al TourismA 2022: dal nord al sud di una grande impronta nel cuore del Mediterraneo occidentale, voluta da un lontano dio amante del Bello, nella quale l’uomo ha scolpito e modellato la memoria del proprio vissuto donandoci testimonianze ancora non del tutto rivelate che le scienze indagano.
È sulle tracce che l’archeologia si rivela in idee anche di brevi viaggi in Sardegna nutrite dalla curiosità di conoscere le nuove scoperte o andare alla ricerca dei troppi interrogativi cui gli studiosi non hanno ancora trovato risposta.
